di - PASQUALINO PLACANICA Leggo sui media (nazionali e non) la notizia dell’istituzione di una “task force”
di - MARA RECHICHI Ritorna Trame, il festival lametino, “primo evento culturale dedicato ai libri sulle mafie”. Dal 19 al 23 giugno, una cinque giorni con scrittori, lettori, musicisti, giornalisti, registi: presentazioni, dialoghi, discussioni, proiezioni, concerti, laboratori, lezioni. Tutto con un unico filo conduttore: le mafie.
di SERENA CARBONE - ll csc “Nuvola Rossa” di Villa San Giovanni rinnova l'attenzione verso il cinema indipendente con la rassegna estiva “La luna a un metro”. Sei appuntamenti dedicati al Sud (a partire dal 13 giugno, ogni giovedì sera, fino al 18 luglio), con l'obiettivo di mostrare un territorio diverso, lontano dagli stereotipi qualunquistici; un Sud autentico, in cui è il paesaggio stesso a narrare e a narrarsi, mentre storie di uomini si intrecciano nel tempo.
Non è un caso, che l' iniziativa abbia avuto inizio con una serata interamente dedicata a Vittorio De Seta, grande maestro della macchina da presa nonché scrupoloso paesaggista del Mezzogiorno, scomparso da circa due anni. “Lu tempu di li pisci spata”, ambientato tra Bagnara, Scilla e Messina, “I dimenticati” di Alessandria del Carretto, la “Parabola d'oro” dei contadini e del loro grano ed infine “Pastori di Orgosolo” - stesso corto da cui De Seta trarrà ispirazione per “Banditi a Orgosolo” (1961), lungometraggio che vincerà il premio Opera Prima al Festival di Venezia e il Nastro d’Argento alla migliore fotografia - sono stati i quattro cortometraggi proiettati, in seguito all'intervista “Vittorio De Seta si racconta”.
L'iniziativa prosegue giovedì prossimo, 20 giugno, con “Il canto dei nuovi migranti” (2005) e “In attesa dell’avvento” (2011) di Arturo Lavorato e Felice d'Agostino. Il primo, omaggio al poeta Franco Costabile, è stato premiato al Festival di Torino e Bellaria, mentre il secondo si è aggiudicato nel 2011, il primo premio nella sezione cortometraggi al Festival di Venezia. Presente in sala anche il regista, Arturo Lavorato, che parlerà del suo rapporto con il cinema indipendente in un incontro con il pubblico, mediato da Tonino De Pace, direttore artistico del Circolo Zavattini.
“La rassegna – specifica uno degli organizzatori, Giorgia Campo – è suddivisa in due parti, i primi tre incontri vogliono dare la parola direttamente ai registi, con la proiezione di interviste e il racconto di esperienze dirette, per indagare il rapporto tra il film e il suo regista; gli altri, invece, sono dedicati ai lungometraggi d'autore, girati al Sud, in cui paesaggio e storia sono i protagonisti. Vogliamo dare spazio e sostenere il cinema indipendente – prosegue - questa infatti è una prima edizione e speriamo nei prossimi anni di proseguire e presentare autori emergenti e non”.
In riva allo stretto, prende corpo una rassegna interamente dedicata al Sud, che si propone di sostenere quel cinema che ha una diffusione lontana dai circuiti commerciali, e per questo spesso è poco noto al grande pubblico. Ma come ci insegnano i corti di Vittorio De Seta, questi documentari hanno la capacità di guardare dentro una terra, osservandone costumi e colori meglio di ogni altro occhio.
di - MARIA FRANCO Allucinante. Nella classifica degli orrori della nostra cronaca recente,