
A Milano il cognome cinese Hu ha superato il meneghino Brambilla, e, anche se i signori Rossi mantengono la prima posizione, tra i primi dieci ce ne sono tre cinesi e il lombardo Fumagalli
è retrocesso al trentesimo posto. La ricerca dell'Anci su “Gli italiani del XXI secolo”, che coglie importanti variazioni sul piano nazionale, non registra significative modifiche nei cognomi più diffusi in Calabria.
Reggio Calabria resta caratterizzata da cognomi molto tipici, spesso rari anche in altre zone della Calabria e del Sud, e diffusi parzialmente in altri territori a causa dell'immigrazione interna. Romeo, Morabito, Laganà, Marino e Foti si confermano nelle prime cinque posizioni; notevole è l'ingresso fra i primi dieci di Nicolò (dal 22 all'8), al posto di Malara, in discesa dal 7 al 15. Salgono inoltre Siclari (si tratta dell'unica novità fra i primi 30 al posto di Modafferi) e Minniti; scendono Latella e Scopelliti, ma anche Marra, Costantino e Neri, non esclusivamente reggini. Guadagnano posizioni D'Agostino (dal 45 al 37), Sapone (dal 66 al 41), Alampi (dal 55 al 42), Fortugno (dal 68 al 46), Ventura (dall'80 al 56), Vazzana (dal 74 al 62), Ficara (dal 91 al 77) Cilione (dal 92 al 78). Ne perdono Catalano (dal 34 al 45), Musolino (dal 38 al 47), De Stefano (dal 35 al 57), Zema (dal 59 al 69), Dattola (dal 49 al 73), Cannizzaro (dal 70 all'82), Caccamo (dal 59 all'85), Falcone (dal 73 all'86), Amodeo (dall'81 al 106). Tra i primi 100 di Bevilacqua al n. 49.
A Catanzaro, nelle prime cinque posizioni, rimangono cinque nomi di famiglia tradizionli: ossia Rotundo, Procopio, Nisticò, Trapasso e Critelli, oltre a Mancuso. Scendono, sia pure non di molto, Rocca e Mauro, mentre i fenomeni di crescita più evidenti fra i primi 30 riguardano Longo, diffuso in buona parte del Sud, ma anche i più locali Paonessa, Bagnato e Caroleo. Tra i primi trenta, Passalacqua, Longo, Paonessa, Bagnato, Passalacqua e Caroleo sostituiscono Merante, Alfieri, Costantino, Lamanna e Paone. A livelli inferiori da notare la crescita di Giglio (da 44 a 33), Magro (da 57 a 44), Caliò (da 65 a 48), Sacco (da 72 a 53), Raffaele (da 72 a 58), Viscomi (da 77 a 63), Barberio (da 88 a 64), Zangari (da 82 a 68), Fera (da 96 a 70); oltre a Passalacqua e a Bevilacqua, i nuovi ingressi fra i primi 100 sono Loprete, Montesano, Fiorentino, Santoro, Voci e Folino. Perdono posizioni invece soprattutto Lamanna (da 28 a 41), Paone (da 29 a 47), Scalzo (da 34 a 50), Squillace (da 52 a 65), Parentela (da 52 a 72), Fabiano (da 44 a 74), Rizzo (da 49 a 77), Grande (da 60 a 78), Mungo (da 65 a 80), Battaglia (da 57 a 82), Cosco (da 65 a 88), De Fazio (da 72 a 91), Tallarico (da 63 a 93), Pullano (da 65 a 99), De Santis (da 82 a 112), Corea (da 77 a 119). Non emergono cognomi stranieri (Lopez è presente da lunga data indipendentemente dall'immigrazione recente) se non il cinese Xu al n. 838. Scarsamente diffusi anche i cognomi di più ampia diffusione nazionale: Bianchi è al n. 214, Ferrari al 40, Rossi è al 457.
Novità nella diffusione dei cognomi calabresi sono presenti in altre zone d'Italia. Secondo l'inchiesta del linguista Enzo Caffarelli, condotta per conto dell'Anci, nel 2011 il cognome piu' diffuso ad Aosta e' Mammoliti, seguito da Fazari e da Giovinazzo. Il primo cognome valdostano, Bionaz, è retrocesso al sesto posto. "I cognomi calabresi - si legge nella ricerca - per lo piu' riflettono un cospicuo spostamento di popolazione da San Giorgio Morgeto, in provincia di Reggio Calabria e sono completati nei primi 10 da Romeo, Agostino e Tripodi''.
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