
di MASSIMO ACQUARO - La pagliuzza e la trave. La storia è fin troppo nota per doverla commentare e, tuttavia, mai come in questo momento la condizione calabrese esige un richiamo all'abc (in minuscolo) delle regole morali.
di FRANCO ARCIDIACO - Se c'è ancora qualcuno che non crede al valore degli ebook, questo libro è fatto apposta per fargli cambiare idea. Parlo del "Dizionario delle cose perdute" di Francesco Guccini edito da Mondadori nella paracula collana denominata "libellule".
di GIULIANO BRUNI - Da wikipedia: Si definisce artista un creatore di opere dotate di valore estetico nei campi della cosiddetta cultura alta, come il disegno, la pittura, l'architettura, la scultura, la recitazione, la danza, la scrittura, la regia, la fotografia, la musica.

di SALVATORE MARRARI - Nicola Giunta conobbe molti intellettuali durante la sua carriera di cantante e ne fece uso per la sua nuova attività di poeta e scrittore.
Scrive libri e crea ottime pubblicazioni. Tra il 1920 e il 1927 produce e recita commedie in vernacolo e raggiunge il massimo in quelle stagioni teatrali, vivendone intensamente il successo. Scrisse anche molte canzoni che gli furono musicate da Giuseppe Travia e Pasquale
di SALVATORE MARRARI - "Al mio amico Nicola Giunta anima vulcanica, ma fresca come l'acqua di fonte" - Così scriveva, in una dedica, Matteo Paviglianiti, sulla foderina di un suo libro donato a Nicola. I due erano amici per la pelle, ma di differente età e carattere.
Nicola Giunta nasce a Reggio Calabria il 4 maggio 1895 e della sua gioventù si conosce
di ALDO VARANO - C’è un mare di retorica attorno alla morte di Giovanni Falcone. L’obiettivo da tutti inseguito è impadronirsi dell’emozione grande che gli italiani gli tributano ancora venti anni dopo (cfr l’articolo di Maria Franco su zoomsud), quasi istintivamente collocandosi accanto a chi, nella lotta contro la mafia, i cittadini e la democrazia, li ha difesi.