Riceviamo e pubblichiamo
“La visita dei rappresentanti della multinazionale giapponese della “HITACHI” presso lo stabilimento reggino di ANSALDO-BREDA, nel quadro della ricognizione ai quattro stabilimenti del Gruppo, è un segnale positivo dell’interesse industriale verso una società che annovera tra le sue eccellenze produttive soprattutto il sito di “Torre Lupo”.
E’ quanto afferma il consigliere comunale Pasquale Imbalzano, presidente della Commissione “Decentramento Amministrativo” al Comune di Reggio Calabria.
“Da tempo, il Top Management della Società del Gruppo Finmeccanica ha manifestato la chiara intenzione di rafforzare la sua struttura patrimoniale attraverso l’intesa con uno dei Gruppi europei e mondiali che hanno nel loro “core business” la costruzione di materiale ferroviario, aggiunge Pasquale Imbalzano.
“E’ evidente che l’attenzione del mercato internazionale ferrotranviario manifestato verso Ansaldo Breda si fonda anzitutto sulla elevata capacità tecnologica dei suoi stabilimenti, a partire da quello reggino, nella considerazione che in questi anni sono nettamente migliorati anche i livelli di produttività forniti dalle maestranze”, continua il consigliere Imbalzano.
“Peraltro, l’assunzione nei giorni scorsi di 33 lavoratori della ditta SIMMI che salutiamo con particolare favore, con l’auspicio che a breve possano trovare definitiva sistemazione anche i restanti operai allo stato sotto l’ombrello degli ammortizzatori sociali, è l’ulteriore dimostrazione della bontà delle prestazioni da sempre rese dallo stesso personale.”
“Ben venga quindi un nuovo forte partner, europeo o extra europeo non importa . Questo “matrimonio” industriale potrà soltanto consolidare il futuro delle centinaia di maestranze della nostra città , a condizione che sia Finmeccanica che lo stesso Governo confermino che il ferroviario resta strategico per il nostro Paese, come nel resto dell’Europa, e Finmeccanica continui a mantenere la maggioranza della compagine societaria che molto probabilmente ne scaturirà a seguito di questi accordi”, conclude Pasquale Imbalzano.