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CZ. Coordinata da Pino Celi si è riunita l'Area di Centro

Riceviamo e pubblichiamo

Si è riunita l’area di Centro sotto il coordinamento di Pino Celi. Alla riunione hanno partecipato oltre a Roberto Rizza, Gianluca Tassone e Francesco Manti per UDC, Pietro Falbo in rappresentanza di Rinascita Popolare, Annamaria Principe per FLI, Maria Teresa Laurito per i Socialisti, , Virgilio Conte per la Città di Tutti,  Alberto Tiriolo per Fondazione Liberal e Alessandro Manfredi per MPA Autonomia e Diritti, Michele Lanzo di Catanzaro c’è.

Nella riunione si è affrontata la metodologia di proseguimento del coordinamento della esperienza avviata nella campagna elettorale e si sono affrontati i temi emergenti della situazione attuale della citta di Catanzaro.

Pino Celi si è trattenuto sul preoccupante stato democratico della Città, aggravato dall’ atto di minaccia perpetrato ai danni del Prefetto e di alcune importanti testate giornalistiche con l’invio di proiettili. Partecipata e corale la solidarietà per il vile atto consumato ai danni della più importante rappresentanza del governo sul territorio e dei quotidiani oggetto di aggressione. Questi atti sono il segno tangibile di un confronto, non più basato su un normale sistema di civiltà democratico e su una sana dialettica, ma è la cartina al tornasole di uno stato di degrado politico e sociale che va condannato da tutte le forze politiche per il ripristino delle più basilari norme di civiltà.

La nostra opinione, dichiara Pino Celi, è che, comunque sia, questa elezione ha evidenziato come ci sia una distinzione importante fra un’elezione regolare e democratica ed una farsa da paese del terzo mondo. Non è accettabile da parte di nessuno che si possa compromettere e mortificare la volontà popolare estorcendo il voto. Se fossero confermati i sospetti delle indagini saremmo di fronte a una povera illusione democratica e ad una grande offesa della dignità dei cittadini. Catanzaro non merita questo, non merita una classe politica che per il solo gusto di perpetrarsi cancella ogni regola approfittando della povertà e della disperazione dei singoli per appropriarsi di posti che altrimenti non occuperebbe. Magra la consolazione di chi per una manciata di voti vince al primo turno, poca allegria se la sua coalizione lascia sul campo morta e ferita la dignità della Democrazia e della Libertà. Le regole in uno stato di diritto sono essenziali altrimenti si regredisce ad una situazione arcaica e primitiva.

Auspichiamo che tutto sia risolto, ma dalle notizie attuali pare che, purtroppo, non finirà tutto in una bolla di sapone,

e questo, con grave danno per una città duramente piagata dalla crisi , dalle recessione e dal degrado.

Malgrado la nostra posizione di minoranza attuale attiveremo, comunque, nella città, un comitato di Sorveglianza Democratica che vigili non solo in questo momento, ma soprattutto nel prosieguo, sullo stato della gestione pubblica, stimolando, senza populismo, l’amministrazione ad un lavoro reale e serio per la città che non sia solo apparenza o evidenza, ma di sostanza contenuti. L’area di centro rivendica, pur nello sterile risultato dei numeri, la propria dignità politica, riservandosi

ogni azione, anche politica, di autonoma e propositiva iniziativa per la salvaguardia delle tante identità e culture che compongono la coalizione e soprattutto per onorare i tanti catanzaresi che con il loro voto hanno voluto dare corpo al progetto centrista.

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