Banner
Banner

VV. Sequestro Alaco. Acqua non depurata immessa nella rete idrica

L'acqua della diga dell'Alaco veniva immessa nella rete idrica dell'acquedotto senza essere prima depurata. E' uno dei particolari emersi dalle indagini dei carabinieri del Nas di Catanzaro e del Corpo forestale dello Stato che hanno portato al sequestro dell'acquedotto ed alla notifica di 26 avvisi di garanzia. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, hanno avuto inizio dopo numerose segnalazioni circa lo strano colore scuro ed il cattivo odore dell'acqua che usciva dai rubinetti. Dagli accertamenti e' emerso che in un anno e' stato effettuato un solo controllo chimico dell'acqua rispetto ai dodici previsti. I particolari delle indagini sono state rese note stamane nel corso di una conferenza stampa tenuta dal Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, e dai rappresentanti dei carabinieri del Nas e del Corpo Forestale dello stato. ''Durante le indagini - ha detto il Procuratore - e' emersa anche una notevole confusione sulle competenze che spettano ai singoli enti circa la depurazione, i controlli e la distribuzione delle acque''. I ventisei indagati sono accusati a vario titolo di inadempienza del contratto di pubblica fornitura, avvelenamento colposo di acque, interruzione di pubblico servizio, omissione in atti d'ufficio e falso.

Flash News_non disabilitare

Banner
Banner