Riceviamo e pubblichiamo
Siderno, svegliati! E’ il monito che il Centro Studi “Lazzati” intende rivolgere alla cittadinanza sidernese, quella perbene, illustre, coscienziosa, affinché reagisca e si riappropri del prestigio di un tempo. Cos’è rimasto della rinomata cittadina dalla florida attività commerciale, fiore all’occhiello della costa jonica, terra di valenti professionisti, apprezzati e pluripremiati in tutto il mondo?
Quanto accaduto, in questi ultimi giorni, desta sconcerto e preoccupazione. Le ordinanze parlano chiaro: Siderno, oggi, è in mano alla ‘ndrangheta. La politica è gestita direttamente dai clan, sempre più forti della debolezza di coloro che sono pronti a piegare la testa al potere malavitoso, spinti da logiche carrieristiche e interessi utilitaristici.
Siderno è humus fertile per la mafia che radica i suoi tentacoli ovunque: dai settori commerciali, imprenditoriali, fino ad arrivare nei meandri della pubblica amministrazione.
L’inchiesta “Falsa politica” non è un fulmine a ciel sereno. Completa un quadro allucinante, già descritto dalle inchieste della DDA di Reggio, quali “Crimine” e “Recupero”, che hanno sancito il connubio “mafia-politica” e che hanno visto l’ex Sindaco come il “santista” di una organizzazione criminale che ha diretto le fila della politica locale.
Non può non suscitare un’attenta e doverosa riflessione lo scenario delineatosi nelle ultime settimane. L’arresto di ex consiglieri regionali e provinciali, del consigliere comunale Domenico Commisso e gli ultimi avvisi di garanzia che hanno visto tra i destinatari finanche l’attuale Sindaco di Siderno, dovrebbero indurre tutti quanti noi, vilipesi nella dignità di cittadini onesti, liberi e riluttanti ad ogni sporco intrallazzo, di gridare “a gran voce” che i mafiosi, e i loro complici, non ci rappresentano.
A prescindere dai risvolti che la vicenda assumerà, sebbene lontani da qualsiasi tipo di giustizialismo e consci che la magistratura farà il suo corso nelle sedi di competenza, riteniamo sia un dovere morale non rimanere in silenzio, bensì ribadire, con coraggio e voglia di riscatto, che la legalità, la correttezza e la trasparenza saranno i pilastri della nuova Siderno che intendiamo costruire.
E’ per questo che ci ritroveremo a Siderno, presso la Sala consiliare, sabato 9 giugno p.v., alle ore 18.00, assieme al Pres. aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione, Romano De Grazia, nonché Presidente del Centro Studi Lazzati e fautore della legge n. 175/2010 c.d. “Legge Lazzati” e al Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Lamezia Luigi Maffia per un incontro-dibattito dal tema “voto di scambio, concorso esterno in associazione mafiosa e Legge Lazzati”.
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