riceviamo e pubblichiamo:
Purtroppo e mio malgrado mi vedo costretta ad intervenire in ordine alle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri Massimo Canale e Nino Liotta relativamente al Teatro Cilea, nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo San Giorgio, che sono state riportate dal vostro quotidiano.
Premesso che la gestione del Teatro Cilea avviene ad opera della struttura amministrativa che la attua in osservanza delle leggi che regolano la materia;
Premesso che una serie di servizi: accoglienza, palcoscenico, biglietteria, pulizia sono affidati alle ditte che sono risultate aggiudicatrici delle gare;
Premesso che i biglietti sono gestiti, dalla ditta che svolge il servizio di biglietteria che poi rendiconta l’operato al settore cultura che verifica la correttezza e la regolarità amministrativa e vigila sulla corretta applicazione delle normative;
Premesso che esiste , anche se i consiglieri lo ignorano, un regolamento del Consiglio Comunale il n.33/2006, che disciplina la materia;
Premesso che il suddetto regolamento disciplina all’art. 24 l’emissione dei biglietti omaggio, indicando tutte le categorie per cui sono previsti (Sindaco, Prefetto, Autorità di P.S., Stampa, Dirigente del Settore ed ancora le compagnie ospiti e gli sponsor di teatro, gli agenti ed i funzionari che esercitano funzioni di vigilanza e di controllo, le altre Autorità previste dalla legge, ed un numero lasciato nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale da utilizzare per i propri ospiti);
Premesso che la sottoscritta, delegata alla cultura, come è ben noto, non “gestisce”biglietti, neanche quelli omaggio,
le avvilenti dichiarazioni rilasciate dai consiglieri Canale e Liotta, sono, non solo false ed infondate ma soprattutto infamanti ed altamente lesive della mia immagine e della mia dignità di persona , di rappresentante istituzionale , di delegata del Sindaco, per tale motivo mi sono determinata a procedere legalmente nei confronti dei consiglieri di opposizioni e tutelarmi presso le opportune sedi giudiziarie.
Tuttavia , chiarimento a parte , questa penosa e meschina vicenda , di cui Canale e Liotta si sono resi patetici protagonisti, mi fornisce l’occasione di dire loro :
VERGOGNATEVI , per lo stile becero che avete di interpretare il vostro ruolo di oppositori, riducendolo a mero e vile scontro che lascia trasparire solo livore e sete di rivalsa per le sconfitte registrate, anzichè svolgerlo in termini di confronto dialettico, che se pur acceso ed appassionato deve restare pur sempre democratico e civile;
VERGIOGNATEVI per il vostro modus operandi che vede l’avversario politico come il nemico da abbattere , utilizzando in mancanza di altri argomenti, l’arma della menzogna dell’insulto della diffamazione;
VERGOGNATEVI poiché avete perso ancora una volta l’occasione di tacere piuttosto che romanzare fantasiose ed apodittiche ricostruzioni della realtà dei fatti, nel tentativo ancora una volta grossolano e mal riuscito di far vedere che esistete e che state svolgendo “attività politica” tra l’altro ammantandola del velo della “critica politica”;
VERGOGNATEVI per il costante vostro impegno volto a ridurre, a rissa da cortile, il dibattito politico mal celando la vostra difficoltà a proporre, ad avere idee a portare avanti progetti e dimostrando di essere alla frutta;
VERGOGNATEVI perche’ altro non rappresentate che la plastica evidenza che quella aggregazione di persone di cui fate parte e che sarebbe l’opposizione in consiglio comunale , che viene comunemente definita sinistra, nasce con il peccato originale di non avere nulla di “politica” ma solo di essere contro …e basta, VERGOGNATEVI , siete la negazione della politica.
Personalmente, forte del consenso elettorale, della fiducia del Sindaco e degli apprezzamenti per il mio operato, tributato quotidianamente dai cittadini, vado avanti, avendo aderito ad un programma politico nel quale credo e per contribuire all’attuazione del quale mi impegno senza riserva alcuna, con la consapevolezza che continuando a ben agire e lavorare incontrerò sulla mia strada sempre più ostacoli ed osteggiatori.
Voi, posto che non siete ad oggi riusciti a produrre nulla di politicamente valido, almeno VERGOGNATEVI.
Monica Falcomatà - Consigliere delegato alla Cultura