''Rientrato a Catanzaro, dopo alcuni giorni a Roma, mentre risalivo dalla zona sud, arrivato a Catanzaro Sala ho la netta sensazione che qualcosa comincia a non funzionare nella percezione visiva del paesaggio. Qualcosa manca; si avverte una sensazione di vuoto. E cosa manca? Niente di meno e' l'intero cementificio a essere sparito dalla scena urbana. Demolito in pochi giorni senza salvaguardare niente; tutto distrutto a partire dalle ciminiere''. E' quanto afferma, in una nota, l'ex sottosegretario ed ex assessore comunale all'Urbanistica, Pino Soriero. ''Perche' tanta fretta proprio sotto ferragosto? Si aveva forse il timore che - prosegue Soriero - dopo le ferie le autorita' competenti potessero sollevare problemi? Le questioni poste due mesi fa dall'appello di esponenti dell'Universita' e Accademia Belle Arti avevano trovato spazi di sensibilita' e riflessione nella Sovrintendenza, nel Sindacato ed anche in alcuni rappresentanti nel Consiglio comunale. E proprio nell'incontro promosso dall'Amministrazione l'Italcementi aveva candidamente confermato di non avere una proposta precisa per valorizzare in qualche modo quell'area''. Per Soriero ''nessuno deve spadroneggiare nella e sulla citta' di Catanzaro. Perche' demolire tutto in una logica di distruzione barbarica di ogni traccia della memoria storica di un importante insediamento industriale ed operaio? Avevamo chiesto che si valutassero accanto alle demolizioni, necessarie per garantire la tutela della salute ai cittadini del quartiere, anche i manufatti da salvaguardare e riutilizzare a fini produttivi, sociali, culturali. Dinanzi alla barbarie di questa 'demolizione ferragostana' riproponiamo l'obiettivo strategico della pianificazione urbanistica per il quartiere di Sala e per l'intera citta'. Alla Regione (che proprio nei giorni scorsi nella sala del consiglio comunale ha tenuto un interessante seminario sulla tutela del paesaggio) chiediamo che senso ha discutere in astratto se poi in concreto interi pezzi della citta' capoluogo vengono aggrediti e violentati nel giro di pochi giorni?. Ai Cittadini chiediamo di reagire, nei prossimi mesi, contribuendo a bloccare questa 'delega periodica alle ruspe' per esprimere piu' attenzione concreta ai meccanismi che accumulano rendite e ricchezze, proprio con l'uso spregiudicato di interi pezzi della nostra citta'''.