Trasformare le ''Valli Cupe'' in area naturale protetta. Si procede verso l'elaborazione di un progetto che possa garantire l'equilibrio ambientale di un ampio territorio che va sotto il nome di ''Valli Cupe'', nella Presila catanzarese, caratterizzato da paesaggi eterogenei e abitati da diverse specie di animali e vegetali, ed il suo potenziamento turistico.
Di tutto cio' si e' discusso a Sersale (Catanzaro) tra il presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale, Alfonso Dattolo; il sindaco, Salvatore Torchia, ed il presidente della cooperativa 'Segreti Mediterranei', Carmine Lupia. Entusiasta il giudizio sull'area delle ''Valli Cupe'' del presidente Dattolo, che ha visitato la cascata dell'Inferno e quella di Campanaro. '
'In questo territorio - ha commentato - sta nascendo, anzi e' gia' nato, grazie alla passione di persone che si sono dedicate a questa missione naturalistica con abnegazione e sacrifici, un modello di turismo che, negli anni, e' riuscito a coniugare al meglio risorse ambientali e iniziative individuali, creando occasioni di lavoro e attirando l'attenzione di migliaia di visitatori ogni anno, sia in estate che nelle altre stagioni. A mio avviso, cio' che occorre e' un investimento finanziario nelle direzioni piu' congeniali all'area. Niente cattedrali nel deserto, per carita', ma l'irrobustimento del tessuto connettivo, fatto di cultura, cibi, storie locali e amore per l'ambiente. Qui c'e' un sistema che gia' funziona, ma che potrebbe funzionare di piu' e generare ulteriore ricchezza, se entrasse in sinergia con altri poli turistici e colmasse le tipiche lacune di un'organizzazione che e' nata grazie ad un forte e generoso spirito volontaristico''. Il sindaco Torchia e il presidente Lupia hanno apprezzato, riferisce un comunicato, l'impegno del presidente Dattolo (tra settembre ed ottobre gli illustreranno con precisione il progetto di riserva naturale) a cui hanno descritto, e in parte fatto visitare, le ricchezze naturalistiche dei luoghi: un canyon di dieci chilometri circa di lunghezza e quattro ore di cammino che e' un conglomerato poligenico d'arenaria unico nel suo genere in Italia ed oltre cento cascate (dell'Inferno, delle Rupi, del Crocchio, del Campanaro, delle Ninfee, dell'Aquila, delle Grotte, della Pietra e del Paradiso che raggiunge i cento metri d'altezza) che fuoriescono dai crepacci di un ambiente dalle ben conosciute diversita' botaniche, idriche, climatiche e antropiche che hanno fatto dire al naturalista belga John Bouquet che ''le Valli Cupe sono il segreto meglio custodito d'Europa''.