Riceviamo e pubblichiamo
La maggioranza al governo della cittĂ di Catanzaro, capace di bocciare se stessa perfino nella simpatica valutazione del proprio operato a
cento giorni dall’insediamento, ci appare povera di idee ed iniziative, e soprattutto carente nell’applicare nei fatti quello che strombazza a parole dagli scranni dell’aula rossa: collaborazione, confronto, apertura alle istanze del centrosinistra nell’interesse della città superando barriere ideologiche e steccati elettorali.
Buoni propositi che non valgono al dunque, quando il centrosinistra chiede di discutere della ripresa video delle sedute del consiglio,
prima di tutto della situazione in cui versa la sanità cittadina applicata al ruolo dell’Università , per non parlare delle società partecipate. In conferenza dei capigruppo, insomma, il confronto si sfugge come la peste, chiaro sintomo della difficoltà della maggioranza di centrodestra di proporre risposte concrete alle tante emergenze-urgenze che interessano il capoluogo di regione e la sua cittadinanza. Non si capisce nemmeno perché la maggioranza del sindaco Abramo tanto granitica e coesa, nonostante qualche osservazione
impertinente di qualche componente che preso da un colpo di sole si lascia andare su valutazioni scevre da condizionamenti ideologici
sull’operato dell’Esecutivo, abbia bisogno anche della seconda convocazione per la seduta destinata all’approvazione del bilancio di
previsione convocata per il 12 e il 14 settembre. Se si tratta di un problema di natura politica, i panni sporchi si lavino in casa del
centrodestra, l’opposizione ha il diritto di essere messa nelle condizioni di portare avanti legittimamente le proprie battaglie esercitando il ruolo affidato dai cittadini-elettori.
I gruppi consiliari di centrosinistra
Comune di Catanzaro