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CORBELLI: Sempre più urgente costruire il cimitero dei migranti

CORBELLI: Sempre più urgente costruire il cimitero dei migranti

 

"Il racconto dei superstiti dell'ultima tragedia dei 12 migranti morti nel rovesciamento del loro barcone, davanti alle coste libiche, arrivati oggi nel porto di Palermo, mi ha profondamente colpito. Quello che continua a verificarsi nel Mediterraneo e' un vero e proprio genocidio, che bisogna assolutamente fermare. L'Italia, l'Europa e il mondo hanno il dovere di scongiurarlo". Lo afferma in una nota il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. "Ma sino a quando questo non avverra' e' doveroso - aggiunge - che un grande Paese civile, cattolico, accogliente e ospitale come l'Italia dia una degna sepoltura a tutti quelli che perdono la vita in mare nei tragici sbarchi. Per questo da oramai quasi due anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, sto combattendo una battaglia di giustizia e civilta' per la realizzazione, in Calabria, in un luogo fortemente simbolico, vicino l'ex campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, del cimitero internazionale dei migranti, per dare una degna sepoltura a questi poveri e sfortunati immigrati che perdono la vita in mare mentre cercano di arrivare in Italia fuggendo dalla miseria, dalle guerre e dalle persecuzioni".

"Come si fa - prosegue Corbelli - a restare insensibili di fronte all'immane tragedia di questa povera gente? Tra le dodici vittime c'erano sul quel barcone dei disperati anche quattro donne incinte. Due hanno perso la vita, una fine orribile , schiacciata dalla calca sul gommone. Il marito e il figlioletto di una di queste donne hanno visto morire la povera donna che oggi piangono insieme. Chiedo alle autorita' preposte di portare la salma di questa povera donna e quelle degli altri 11 sfortunati migranti a Tarsia perche' possano essere seppellite tutte insieme nel cimitero internazionale dei migranti che si sta per realizzare in Calabria. Una grande opera umanitaria che servira' a cancellare la disumanita' degli immigrati, senza nome e senza volto, deceduti in mare e seppelliti (e dispersi per sempre) in tanti sperduti piccoli cimiteri, che ne cancellano definitivamente ogni riferimento e ricordo. Il cimitero dei migranti servira' a dare a queste persone che perdono la vita una degna sepoltura in un loro cimitero, dove i loro cari possano un giorno andare a trovarli, per portare un fiore e dire una preghiera".

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