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Compagnia dei Democratici. 106: Neanche l’ultima strage a Cronote ha mosso le acque dell’indifferenza

Compagnia dei Democratici. 106: Neanche l’ultima strage a Cronote ha mosso le acque dell’indifferenza

L’ultimo incidente mortale della settimana scorsa sulla statale 106 (CROTONE) che ha distrutto la Famiglia Malena pensavamo mettesse nella giusta attenzione della Politica nazionale e regionale il problema “viabilità” della statale e non solo, vuoi per il numero delle persone che hanno perso la vita in occasione dell’ultimo incidente vuoi perché riteniamo che non si può più rimanere insensibile ad una problematica del genere che riguarda la mobilità per tantissimi calabresi e dovrebbe essere di conseguenza al primo posto dell’agenda politica di tutti coloro i quali intendono far vita pubblica e tutelare gli interessi delle nostre popolazioni.

Eppure tutto sta passando in un silenzio veramente assordante, l’incidente come se non fosse successo, i nostri rappresentanti nazionali e regionali continuano nel loro tran tran politico come se ciò non riguardasse loro!

Un vero paradosso, addirittura nemmeno le grandi carenze infrastrutturali della nostra regione, che i calabresi stanno sopportando con certosina pazienza, riguardano di fatto i nostri politici considerato che non abbiamo registrato, dopo questo bruttissimo incidente e non solo, alcuna iniziativa concreta e di rilievo nè a livello di governo centrale nè regionale.

Una situazione veramente imbarazzante perché tutto sta passando nella solita inerzia che ha portato la nostra Regione ad essere agli ultimi posti di ogni graduatoria di qualsivoglia tematica. Pensate per un attimo se anche per l’interruzione di Laino Borgo non ci fosse stato l’impegno diretto messo in atto dal Procuratore Mazzotta, forse ancora oggi non si sarebbe attivato nemmeno il collegamento ad una corsia e questa altra grave insufficienza sarebbe stata aggiunta al nostro consueto libro dei sogni.

Ormai nemmeno le tantissime sollecitazioni quotidiane delle Associazioni datoriali, dei Sindacati e dei tantissimi nostri corregionali servono a porre nella giusta attenzione e a ottenere risultati reali sulle tante carenze che viviamo forse in un silenzio che non può più continuare. I bisogni primari sono tantissimi, tutti abbiamo il dovere di porre all’attenzione del mondo istituzionale e politico i tantissimi bisogni di una popolazione che vive ormai allo stremo e che registra solo ed esclusivamente limitatezze e partenze in ogni dove.

Sicurezza, infrastrutture in generale, lavoro, sanità, crisi di mondo imprenditoriale ormai sfiancato, burocrazia, situazione di povertà della nostra popolazione sono già per se stesse, senza entrare in particolari, problematiche che non dovrebbero far dormire i nostri rappresentanti, invece tutto procede come se la Calabria fosse un’isola felice.

La Calabria invece è in una situazione troppo grave per non essere presa nella giusta considerazione, auspichiamo invece che la politica prenda seriamente coscienza per avviare una macchina istituzionale e amministrativa regionale e nazionale consona alle gravissime inadeguatezze in atto, senza fronzoli e condizionamenti dovute ad appartenenze pseudo partitiche che da noi, considerata la situazione, dovrebbero veramente essere bandite, perché, oggi più che mai, il bene comune deve essere al primo posto. Speriamo di registrare nei prossimi giorni iniziative idonee e sentite per cercare di porre soluzioni alle nostre criticità che non possono essere più ignorate, i calabresi sono veramente allo stremo.

Salvatore Lucà e Luigi D’Ippolito

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