È una giornata straordinariamente importante per il Porto di Gioia Tauro e per tutta la Calabria.
La banchina Ovest è la base per lo sviluppo a Gioia Tauro di un polo per le riparazioni navali.
L’inaugurazione della banchina Ovest di Gioia Tauro esce dagli schemi usuali di una qualunque inaugurazione di un’opera infrastrutturale e diventa invece emblematica di una stagione importante che ha vissuto la Calabria e paradigmatica di quello che potrebbe essere il futuro della Calabria.
I motivi dell’importanza sono tanti, si può provare a sintetizzare i principali. Ciascun motivo può essere il
tema di un dibattito, di una riflessione, di un documento di approfondimento. Diversificazione delle attività del porto; in 30 anni di vita del porto si sono sviluppate solo attività di transhipment, la banchina ovest è l’infrastruttura necessaria allo sviluppo di una nuova attività, quella della manutenzione navale, che si evolve in cantieristica.
Capacità di pianificare il futuro a livello regionale in modo organico, con l’individuazione di un piano
regionale dei trasporti approvato nel 2016, articolato in precise azioni e misure, che, invece di rimanere un pacco di relazioni, magari qualcuna illeggibile, senza nulla di realizzato, produce fatti importanti per lo
sviluppo regionale.
Utilizzo in modo ottimale dei fondi di cui dispone la Regione Calabria; le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione della Regione sono spese in opere altamente produttive sul piano economico e sociale. Senza
produrre solo “spesa”, magari certificabile per l’Europa o per il Governo Italiano, ma che non produce
sviluppo reale.
Capacità di realizzare grandi opere senza soggiacere ai condizionamenti della ndrangheta, di qualunque altra mafia, o delinquenza comune.
Interlocuzione valida e produttiva tra parti sociali, sindacati e associazioni datoriali di livello regionale e nazionale svolta nel 2016 e nel 2017; confronto qualificato ed approfondito tra sindacati e concessionari che ha prodotto, essendo sviluppato in modo attento e trasparente, significativi risultati economici e sociali.
Differenza tra i governi regionali di centro-sinistra e di destra nello sviluppare gli interventi sui nodi produttivi principali della Regione, e quindi tra il centro-sinistra che ha investito per il futuro di tutti i
cittadini senza passare all’incasso nelle immediate competizioni elettorali e gli altri che hanno politiche di
corto respiro.
Qualità delle direzioni regionali nel produrre atti specifici di interesse strategico per la Regione e non solo gomitoli burocratici spesso inestricabili; atti trasparenti e comprensibili lontani dal linguaggio burocratico-formale spesso comune negli atti ufficiali.
A-meridionalismo delle politiche, degli ultimi anni, dei gruppi dirigenti dei partiti di centrosinistra e di centrodestra, inteso come semplice cancellazione dal dibattito del mezzogiorno e del suo sviluppo sociale ed economico a partire dall’abbattimento della disoccupazione.
Gruppi dirigenti concentrati, i primi sul tema unico dei diritti civili, ed i secondi sui distopici e divergenti progetti di autonomia differenziata e di rafforzamento del potere centrale.
Crescita di lavoro per gli artigiani e le piccole imprese metalmeccaniche di tutta l’area della Piana di Gioia, sino alla Locride e più in generale di tutta la Calabria. La manutenzione navale richiede professionalità esperte in tanti campi dal metalmeccanico all’elettronico, all’informatico, e le zone artigianali e quelle industriali dell’area hanno già interessanti insediamenti.
Crescita della ricerca universitaria connessa al trasporto marittimo e all’ingegneria industriale, verso competenze connesse all’ingegneria navale.
Attivazione e sviluppo di corsi di scuola superiore, di corsi ITS, di corsi di laurea e di master universitari per conoscenze di ingegneria navale.
I motivi sono tanti da quelli facilmente identificabili qui richiamati, a quelli più complessi che meriterebbero specifici approfondimenti, come i moltiplicatori keynesiani e l’incremento di PIL, connessi al polo di manutenzione. Ci sarà tempo per discutere di questi temi. Adesso segniamo in modo forte la data dell’inaugurazione nel calendario della Calabria, ricordando la notevole competenza e la capacità di tutti gli operai, i tecnici e gli amministratori che hanno contribuito a questa realizzazione dopo il percorso svolto dalla Regione sino al finanziamento all’Autorità di Sistema Portuale.PORTO DI GHIOIA.
Operai, tecnici ed amministratori dell’Autorità Portuale, a partire dal suo Presidente Andrea Agostinelli,
dell’imprese realizzatrice, della Direzione Lavori, del RUP, dei collaudatori, hanno realizzato questa
importante opera per la Calabria e della Calabria.
*prof Università di Reggio