Direttore: Aldo Varano    

L’INTERVENTO. L’aeroporto di Reggio se non sarà metropolitano e dello Stretto verrà declassato

L’INTERVENTO. L’aeroporto di Reggio se non sarà metropolitano e dello Stretto verrà declassato
aeroporto2 (Riceviamo e pubblichiamo)

Non sfuggirà agli osservatori della politica, né al sindacalista Nino Costantino, sempre attento ad esercitare il suo ruolo, che il mio impegno istituzionale nell’interesse del territorio e per la tutela dei diritti dei cittadini calabresi non ha mai subito condizionamenti partitocratici.

Indipendentemente dagli schieramenti e dai ruoli ricoperti, ho sempre sostenuto le ragioni e le mie idee sul rilancio dell’aeroporto, così come si riscontra da atti ed attività tracciabili rispetto all’impegno profuso in merito ad una infrastruttura, per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e per l’intera Area dello Stretto, strategica ed essenziale che non può avere colore politico.

Posta questa premessa, l’impegno per l’aeroporto – al pari delle tante battaglie condotte a sostegno di comparti fondamentali per lo sviluppo della regione – ha per me rappresentato e rappresenta un punto cruciale della mia azione. Potrei anche aggiungere di non aver mai avuto incarichi di gestione inerenti l’aeroporto ma questo non mi esime da responsabilità che comunque mi sono assunto nell’esercizio delle mie funzioni interpretate sia nel ruolo di maggioranza che in quello di opposizione, effettuando proposte ed indicando percorsi sostenibili con interventi in Aula: proposte, interrogazioni e comunicati stampa. Una corposa produzione che è agli atti e dunque agevolmente riscontrabile. Non ultima la richiesta il 29 giugno del 2017 di una seduta ad hoc di Consiglio regionale per dibattere delle problematiche afferenti gli aeroscali di Crotone e Reggio Calabria e ricercare soluzioni praticabili e sostenibili.

Non mi sono limitato a svolgere ruoli di segnalazione solo tanto per …. Essere parte politica infatti non significa vedersi appiattiti a logiche partitocratiche vincolanti; il mandato si esercita anche in base al senso di responsabilità e ad una propria visione e sensibilità.

Il presidente Oliverio, all’inizio di questa legislatura, presentò tra gli obiettivi programmatici l’impegno fermo di coinvolgere nuove compagnie e rendere l’aeroporto maggiormente raccordato con l’Italia e l’Europa; programma ancora da realizzare.

Se Reggio ha avuto riconosciuto lo status di Città Metropolitana è soprattutto per la presenza dell’aeroporto, valutazione che le Istituzioni responsabilmente non possono trascurare. Il ‘Tito Minniti’ dovrà divenire aeroporto metropolitano a tutti gli effetti per allontanare lo spettro del declassamento che incombe sull’infrastruttura.

La politica non si fa con la dietrologia. Il passato è importante per comprendere il presente e costruire il futuro. Nei miei diversi interventi ho puntualizzato che per accrescere l’attrattività del ‘Tito Minniti’, occorre puntare su strategie aziendali e di marketing efficienti ed efficaci, coinvolgendo l’utenza messinese con un servizio di collegamento stabile diretto tra la città peloritana e l’aerostazione reggina, assicurando il check-in nel quadro di politiche di conurbazione ed integrazione dell’Area dello Stretto. Un altro importante segmento è quello dei necessari interventi strutturali – come analogamente avvenuto per l’aerostazione ‘Cristoforo Colombo’ di Genova – con il prolungamento (come propose l’on. Francesco Nucara) della pista verso il mare e l’allungamento della 15/33. Serve riprendere l’interlocuzione con l’ex compagnia di bandiera per l’incremento dei voli e procedere celermente a stilare una pianificazione di sviluppo adeguata alle potenzialità dell’infrastruttura che incentivi l’arrivo e la permanenza duratura di nuove compagnie, e dunque la pluralità e la competitività dell’offerta volativa con nuove tratte ed orari.

L’incremento dei collegamenti è indispensabile per un effettivo raccordo della Calabria con le principali città italiane e d’Europa in una prospettiva di globalizzazione che deve assicurare il diritto alla mobilità dei cittadini ed i trasferimenti per ragioni di studio, professionali e di accesso alle cure fuori regione nonché potenziare relazioni, scambi commerciali e turismo, quest’ultima, voce strategica dello sviluppo del nostro territorio.