SAVE THE CHILDREN: Ogni 15 secondi nel mondo muore un bambino per fame

SAVE THE CHILDREN: Ogni 15 secondi nel mondo muore un bambino per fame

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Il pianeta sta affrontando la più grave emergenza alimentare del 21mo secolo. La combinazione letale di Covid-19, conflitti e cambiamenti climatici ha portato la fame e la malnutrizione a livelli mai raggiunti prima.

Le aree del mondo in "emergenza fame" sono sempre più ampie e diffuse e la malnutrizione colpisce centinaia di milioni di bambini. Oltre 40 milioni di persone sono a livelli di insicurezza alimentare. La situazione è in rapido peggioramento in 16 paesi in Africa, 4 in America Centrale e 3 in Asia. 5,7 mln di bambini sotto i cinque anni sono sull'orlo della fame, più del 50% del 2019.

Un altro minuscolo peggioramento e sarà una catastrofe. Ogni anno muoiono oltre 5 milioni di bambini sotto i cinque anni. La malnutrizione è alla base del 45% dei decessi. Insomma, per la malnutrizione muore un bambino ogni 15 secondi.

Il Covid-19, anche se ancora non è stato calcolato, aggraverà questo tragico bilancio. Questa la drammatica denuncia di Save the Children che ha diffuso un nuovo rapporto sulla malnutrizione dei bambini.

L'organizzazione umanitaria lancia una nuova campagna di comunicazione e raccolta fondi "Emergenza fame". E' possibile donare attraverso un sms o una chiamata da rete fissa al 45533, attivo fino al 31 dicembre, per dare cibo terapeutico, acqua e cure mediche ai bambini malnutriti. La campagna prevede interventi contro la malnutrizione in Afghanistan, India e Somalia. Simbolo della campagna il MUAC, il braccialetto per la misurazione della malnutrizione dei bambini.

Tempeste, inondazioni, siccità, guerre e il Covid-19 hanno avuto un profondo impatto su raccolti, bestiame, prezzi del cibo e mezzi di sussistenza, ma nel mondo di oggi, dove c'è abbastanza cibo per sfamare tutti se distribuito in modo equo, è scandaloso che milioni di persone debbano soffrire malnutrizione e fame. Nelle crisi, sostiene Save the Children nel suo rapporto, i bambini sono i più vulnerabili perché senza cibo nutriente adeguato non possono svilupparsi come dovrebbero e sono ad alto rischio di malnutrizione acuta. Da qui rachitismo, e danni irreversibili sullo sviluppo fisico e cognitivo del bambino, o alla morte.

Oltre l'80% delle persone che si trovano in una condizione di insicurezza alimentare, povertà o che abitano in aree con conflitti in corso, vivono anche in paesi dove sono estremamente frequenti catastrofi naturali. Quasi 2 miliardi di persone, poco meno di un quarto della popolazione mondiale, vivono in aree che soffrono di carenza idrica e si prevede che questo numero crescerà fino a raggiungere circa la metà della popolazione mondiale entro il 2030. Si stima che 710 milioni di minori vivono nei 45 paesi a più alto rischio per il cambiamento climatico. Inondazioni, siccità, uragani e altri eventi meteorologici estremi avranno un impatto particolarmente profondo sui bambini vulnerabili e sulle loro famiglie.

La pandemia da Covid-19 rischia di compromettere decenni di progressi fatti per proteggere e salvare i bambini più vulnerabili. I sistemi sanitari deboli sono collassati e i bambini hanno visto i loro genitori o i loro insegnanti contagiati dal virus. In questi mesi, mentre milioni di famiglie precipitavano nella povertà, i più piccoli hanno sofferto la fame perché i capifamiglia avevano perso lavoro e fonti di reddito. Nei momenti più critici della pandemia l'accesso alle catene di approvvigionamento, alle scorte di cibo e agli aiuti umanitari è risultato sempre più difficile. avuto un impatto enorme sulla possibilità per i bambini di accedere a cibo a sufficienza: si calcola che circa 370 milioni di bambini in tutto il mondo non hanno avuto accesso ai pasti a scuola.

La fame è causa e conseguenza di conflitti. Si stima che il 60% delle persone e l'80% dei bambini che soffrono la fame nel mondo viva in paesi in cui vi sono conflitti in corso, la maggior parte dei quali è causato da controversie sul cibo, sull'acqua o sulle risorse necessarie per produrli. Dieci delle 13 peggiori crisi alimentari del mondo sono causate da conflitti.