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Una bici per il Parco dell'Aspromonte. ARITO

Una bici per il Parco dell'Aspromonte. ARITO

Una bici per il Parcodi AURELIA ARITO - “Una bici per il Parco”,

questo il nome del progetto nato dall'accordo tra l'Istituto Panella-Vallauri e l'Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e sottoscritto questa mattina presso l'Aula Magna dell'istituto reggino.
Mobilità sostenibile, educazione ambientale e culturale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale. Questi gli elementi fondanti del progetto che punta sul dialogo tra istituzioni per stabilire connessioni durevoli per lo sviluppo del territorio.

Affida ad una metafora le intenzioni dell'Ente Parco il presidente Giuseppe Bombino. «Tra tutte le strutture nel dominio delle costruzioni – racconta - prediligo i ponti. Affondano nella dimensione sotterranea ma si proiettano nel cielo. Ecco perché ogni ente che abbia a cuore il futuro del territorio in cui opera deve innalzare dei ponti, edificare attraverso dialoghi delle strutture di comunicazione permanenti». E così, piuttosto che acquistare delle biciclette da un ditta esterna, l'Ente Parco sceglie di coinvolgere gli studenti per innalzare un ponte ideale basato sul dialogo tra istituzioni e sulla valorizzazione del genio e delle capacità dei ragazzi.
Ragazzi che, secondo Anna Nucera, dirigente scolastico dell’Istituto Panella-Vallauri, vengono formati e preparati alla ricerca. «Non siamo una fabbrica – spiega -, ma una scuola che si occupa di ricerca e sperimentazione. Vogliamo far capire alla città che gli istituti tecnici industriali sono il fututo. Grazie all'intuito del presidente Bombino, i nostri studenti potranno vivere un'esperienza significativa di lavoro sul campo ed incidere sulla crescita del territorio».

L'accordo, infatti, impegnerà per due anni gli studenti per la realizzazione di tre biciclette elettriche ed il recupero della falegnameria de Leo a Sant'Eufemia d'Aspromonte. Venticiquemila euro per annualità le risorse messe a disposizione per svolgere entrambe le azioni.
Ad illustrare le fasi operative e di progetto i responsabili tecnici scientifici Ettore Carmina, Nicola Ielo e Edoardo Morabito.
«Dieci anni fa – spiega Tommaso Tedesco, direttore dell'Ente Parco - abbiamo acquisito il grande “Villaggio de Leo”, opera eccezionale realizzata nei primi del 900, che costituisce uno dei primi esempi di impianto industriale evoluto». La falegnameria vedrà impegnati gli studenti in azioni di recupero delle attrezzature presenti da effettuarsi in parte sul posto ed in parte nei lavoratori dell'istituto.
L'azione rivolta alla mobilità sostenibile prevederà, invece, la progettazione e realizzazione di tre differenti modelli di bicicletta: una di tipo mountain bike a pedalata assistita; una per soccorso medico in aree protette, assistita da motore elettrico; ed un'ultima bicicletta destinata a soggetti con disabilità motorie, anch'essa assistita da motore elettrico.