Direttore: Aldo Varano    

Isolati. Ciucci all’Anas è uno schiaffo alla Calabria

Isolati. Ciucci all’Anas è uno schiaffo alla Calabria

    Viadotto Borgo Laino di ALDO VARANO -

“Dalle carte dell'inchiesta di Firenze, ancora solo parzialmente oggetto di discovery da parte dei media, emerge che la madre di tutti i problemi è la permanenza di Ciucci ai vertici dell'Anas. La sua resistenza al vertice è solo di una spanna sotto il record stracciato da Ercole Incalza. E poi c’è l'Italia tagliata in due dal crollo di un viadotto sulla Salerno-Reggio Calabria, che si conferma il corpo di reato più lungo del mondo. Insomma occorre metterci mano, in modo da arrivare, almeno lì, prima della magistratura che già preme alle porte”.

Così Il Velino, autorevole agenzia d’informazione, i cui giornalisti hanno evidentemente letto le carte dell’inchiesta fiorentina (e tutte le intercettazioni telefoniche) in un lancio di giovedì sera.

C’è da aggiungere che la permanenza di Ciucci all’Anas è anche uno schiaffo ai calabresi che dalla sua presidenza hanno avuto solo svantaggi (a parte un po’ di soldi distribuiti al sistema mediatico). La Calabria è isolata all’inizio da un viadotto andato giù che ha ucciso un ragazzo di 25 anni. E l’autostrada un po’ prima che si arrivi a Reggio è stata buttata giù perché fatiscente e pericolante dopo decenni in cui nessuno s’è preoccupato della manutenzione.

Non si entra in Calabria a Nord e per fare un pugno di chilometri a Sud bisogna sottoporsi a code chilometriche.

I parlamentari CALABRESI DEL Pd Enza Bruno Bossio ed Ernesto Magorno hanno presentato un’interrogazione chiedendo di ''Garantire in tempi rapidi la messa in sicurezza e la transitabilità del viadotto 'Italia' e svolgere un'indagine conoscitiva ed ispettiva''.

Hanno fatto bene. Ma purtroppo non basta. Fin quando al vertice dell’Anas sarà insediato Ciucci per i calabresi non ci sarà alcuna garanzia. Magari sarà fatto schizzare qualche appalto da 450 milioni a 600 come sembra emergere dalle carte della procura di Firenze ma, regali agli amici a parte, per i calabresi non ci sarà nulla di buono.

L’attuale presidente dell’Anas , da anni è impegnato a imbrogliare noi e l’Italia con una massiccia pubblicità che giocando sull’equivoco tra completamento del lavori dei cantieri aperti e completamento dell’autostrada aveva promesso e assicurato che tutto sarebbe stato pronto entro il 31 dicembre del 2015. Con lui all’Anas difficilmente cambierà qualcosa rispetto agli anni che abbiamo alle spalle in cui la nostra terra è stata utilizzata per affari e carriere penalizzandola pesantemente e condizionandone lo sviluppo futuro.

La permanenza all’Anas di Ciucci continua a essere uno schiaffo per la Calabria e l’intero Mezzogiorno. E’ ora che il Governo lo mandi via.