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Calabria d’autore, la Prima

Calabria d’autore, la Prima

cda      di STEFANIA VALENTE -

Venerdì sera si è aperta la rassegna 2015 di "Calabria d'autore", con la serata di presentazione: "Io vorrei". Puntualissimi, solita location ferroviaria di Santa Caterina, ma rinnovata dal team di Pino Strati, solito ma ricaricato Antonio Calabrò, affiancato dalle splendide new-entry Vanessa Schiavone e Federica Laganà, soliti efficientissimi Marco Mauro e Marco Strati che questa rassegna, insieme ad Antonio Calabrò, hanno fortemente voluto e realizzato.
Pubblico numeroso, attento, partecipe. È lui il vero protagonista dell'evento. Ad aprire la serata sul palco Marco Mauro, che dopo i rituali saluti cede il passo ad Antonio Calabrò, ritirandosi in regia. Calabrò dimostra la consueta  confidenza con il palco e delega lo sparo d'inizio alle note di "You never can tell" di Chuck Berry, scelta come nuova base musicale per accompagnare la rassegna. L'idea della serata è quella di condividere il palco con vari esponenti della società intellettuale e culturale calabrese, i quali possono esprimere attraverso un pensiero il loro "Io vorrei" per Reggio o per la Calabria tutta.  “Come nello Speaker’s Corner di Hyde Park”, spiega Calabrò. Così, scrittori, poeti, architetti, progettisti, docenti, musicisti, attori, artisti, si susseguono sul palco portando il loro contributo. Idee, delusioni, desideri, speranze, sogni, progetti,  appaiono e scompaiono nello spazio di ”Calabria d'Autore” facendoci immaginare una città e una regione mutate, una realtà locale sana, serena, forte, da rincorrere e non da evitare, un posto nel quale lavorare, creare, crescere assieme ai propri figli e ai propri amici, una città riqualificata e pulita, una Regione respirabile. Sullo sfondo, qualche performance proiettata in video di qualcuno che non ha potuto presenziare alla serata ma ha voluto ugualmente far giungere il suo contributo sul palco. ( I video sono caricati nel canale You Tube dedicato alla rassegna). Ogni elemento è di arricchimento, in questa serata dell'immaginazione, ogni proposta è un progetto, un'idea di realizzazione. Così, quando Fabio Macagnino, musicista moderno menestrello e amico di Calabria d'Autore, sale sul palco, il pubblico è lieto di intonare "Ieu sugnu calabbrisi e mi nni vantu"..e di chiudere gli occhi ondeggiando sulle dolci note di "Jasmine".. A margine della serata un inedito Antonio Calabrò, accompagnato dalla affascinante chitarra di Elvira Costarella, offre la ballata da lui composta. Si chiude sulla musica e con la musica, come di consueto, perché la musica veicola e conserva le idee e ci ricorda che questa città non è perduta, ma palpita e scalpita per il desiderio di essere vivibile e viva. Ed è proprio attraverso queste serate/evento che essa si nutre e si modifica per diventare ed essere la città che stasera tutti abbiamo sognato. Bentornati a "Calabria d'Autore"

Stefania Valente