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TRENI. Non basta difendere quello che c'è. Bisogna e si può andare oltre

TRENI. Non basta difendere quello che c'è. Bisogna e si può andare oltre

trnsp     di FRANCESCO RUSSO* -

Indiscrezioni annunciano il taglio dei treni diurni da e per la Sicilia (febbraio 2015).

Indiscrezioni annunciano che per il 2015 il taglio dei treni diurni da e per la Sicilia non si farà (marzo 2015).

Con il taglio, si butta fuori la Sicilia dall’Italia, e si pongono i presupposti per buttare anche la Calabria.

I cittadini indignati hanno protestato nella unica sede oggi possibile: giornali on line e social. Il taglio sembra fermarsi.

Il 25 marzo si tiene a palazzo Zanca a Messina un’assemblea con calabresi e siciliani sulla questione attraversamento: ilferribottenonsitocca.

L’auspicio è che i tagli non vengano più proposti. Che si passi da tagli a servizi ferroviari moderni e di qualità.

C’è la possibilità di passare dalla vecchia politica che vedeva da una parte l’imposizione di scelte dall’alto, e dall’altra l’unificazione al grido del NO.

Ad un nuovo approccio in cui i cittadini siano protagonisti del SI, siano unificati nelle proposte.

Per la Calabria e la Sicilia, la consapevolezza che si è sviluppata in questi mesi è che si possa avere un servizio ferroviario di lunga percorrenza di alta qualità. Questo senza spendere nemmeno un euro dei Cento Miliardi di euro delle altre regioni italiane per le infrastrutture dell’Alta Velocità.

La proposta a costo zero infrastrutture, che si può realizzare subito, si può sintetizzare in: 4567.

Un servizio ferroviario che congiunga Roma con Reggio-Villa, Messina, Catania e Palermo: in 4 ore RC, 5ME, 6CT, 7 (e mezza)PA.

La proposta emerge dal contributo che dal basso tutti hanno dato, ognuno con le proprie conoscenze e competenze: l’uso integrale del nuovo tracciato a monte del Vesuvio, l’eliminazione del passaggio da Napoli, un materiale ferroviario adeguato, l’eliminazione dei tempi di recupero previsti negli orari. Si inizi subito con i servizi 4567, iniziando a realizzare infrastrutture di qualità anche nel Sud del Sud.

La proposta 4567 è la proposta che unifica il web. Invece che unificare nel NO, unifica nel SI.

Un servizio ferroviario 4567 è realizzabile a costo infrastrutturale zero, e con degli euro immediatamente spendibili, in base all’Accordo di partenariato firmato da Italia e Commissione Europea per il 2014-2020.

La proposta c’è, i cittadini ci sono, la domanda passeggeri per i servizi c’è, le risorse ci sono.

Sarebbe importante l’impegno delle 4 città metropolitane RC-ME-CT-PA e delle regioni Calabria e Sicilia.

Dopo le titubanze iniziali emerse con la pubblicazione del comunicato del Ministero sulla “condivisone”, adesso appare una grande consapevolezza.

I sindaci Accorinti, Bianco, Falcomatà, Orlando, i presidenti Crocetta ed Oliverio diano voce e gambe ad un SI che viene dal basso.

Il Sud del Sud è in Europa.

Si può fare.

*Docente di Trasporti e Logistica, UniRC