Direttore: Aldo Varano    

CALABRIA ISOLATA. Il Governo: neanche sotto tortura previsioni sul completamento dell’A3

CALABRIA ISOLATA. Il Governo: neanche sotto tortura previsioni sul completamento dell’A3

Lincompiuta  di ALDO VARANO

- “Neanche sotto tortura farò mai previsioni su quando sarà finita la Salerno-Reggio Calabria”.

Ora è ufficiale: siamo staccati anche fisicamente dal resto del paese e dal Mezzogiorno.

Il sogno inutilmente inseguito da Dionigi il Grande che iniziò la costruzione di una grande muraglia tra i golfi di Sant’Eufemia e di Squillace, il tratto dove addirittura si dice avrebbe voluto scavare un canale per dar vita alle Due Sicilie, è stato finalmente realizzato dall’Anas di Ciucci che, addirittura più a nord dell’istmo individuato dal tiranno di Siracusa, ha spezzato l’intera Calabria dal resto del Mezzogiorno facendo venir giù il viadotto Italia (e il nome non può che essere una metafora che allude alla separazione).

Siamo isolati. In Calabria, in tutta la Calabria, è sempre più difficile arrivare (e andar via) perché in questa regione, a 150 anni dall’Unità d’Italia, non esiste un adeguato sistema viario per collegarci al resto d’Italia e per al nostro interno. Tutti fermi: persone e merci, traffici umani e della ricchezza. Una paralisi che blocca tutto il resto.

E nessuno fa caso, sempre parlando dell’A3 di Ciucci e dell’Anas, dell’interruzione all’altro capo dell’A3, nel comune di Reggio all’altezza del quartiere Gallico. Dopo decenni di mancata manutenzione, l’Anas è stata costretta a buttar giù un tratto autostradale fatiscente prima di altre disgrazie. Almeno quattro volte al giorno, soprattutto in coincidenza con l’entrata e l’uscita dalla città, il tratto diventa un inferno ad alto rischio.

Ma quando sarà completata l’A3? La capacità di manipolazione mediatica di Ciucci aveva convinto italiani e calabresi che entro il 2014 l’A3 sarebbe stata ok. Si riferiva, senza star lì tanto a precisare, ai tratti cantierizzati, cioè progettati e appaltati; non all’intera autostrada. Ci sono ancora pezzi neanche progettati e dei soldi necessari per quegli appalti nessuno sa niente.

Ma l’A3 verrà mai completata? L’8 aprile abbiamo finalmente avuto la certezza: certo che non sarà completata.

Lo abbiamo appreso da Agorà, trasmissione di RAI3. In studio Antonello Caporale, giornalista con una grande conoscenza del Sud, e Riccardo Nencini, toscano del Mugello, segretario nazionale del partito che fu di Nenni e Mancini, sottosegretario al ministero che fu di Lupi ed ora passato a Delrio, cioè quello che dovrebbe costruire l’A3.

Si discute del crollo tra Mormanno e Borgo Laino, proprio (guarda tu) dove inizia la Calabria. Caporale non si dà pace: non riesce a capire come i calabresi riescano a sopportare senza ribellarsi per tanto scempio. Nencini scandisce:

“Neanche sotto tortura farò mai previsioni su quando sarà finita la Salerno-Reggio Calabria”.

Ha le idee chiare Nencini e non si vuol fare fregare: lui sa che l’A3, dopo essere stata lo scandalo, nel tempo e nello spazio, più lungo d’Italia, è destinata a restare un’incompiuta.

Niente previsioni, quindi. E se lo dice lui che avrebbe il compito di far marciare i lavori, magari neutralizzando i guasti a getto continuo dell’Anas (nei momenti in cui in Calabria non è impegnata ad ammazzare le persone sulla 106) la notizia appare definitiva.