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MIND THE MAP. Simona Fabrizio L’Its e un artista dell’Ama

MIND THE MAP. Simona Fabrizio L’Its e un artista dell’Ama

mtm   di ANTONIO RESTUCCIA -

Simona è una giovane business analyst, appena giunta a Reggio Calabria da Milano per partecipare ad un convegno su “Gli effetti dell’estinzione del dodo argentato sulla diffusione del Taoismo nel Bangladesh orientale nel ‘500”, in programma all’auditorium Zanotti Bianco.

Il corriere espresso che avrebbe dovuto consegnare a Fabrizio un pacco importante è stato colto da crisi toponomastica: ha confuso via Malacrino con via Melacrinò. E dato che per le consegne a Reggio vige la regola Paganini (se non va a buon fine, non si ripete) toccherà ora a Gianni stesso, che ha l’automobile fuori uso per un guasto, raggiungere il deposito fuori città.

Forestiera l’una, reggino l’altro, ma con qualcosa in comune: entrambi, di lì a poco, dovranno utilizzare i mezzi pubblici della nostra città. E per entrambi sarà l’inizio di un’avventura.

Cos’è che a tutte le latitudini rende fiduciosi nell’utilizzo di un sistema di trasporto pubblico? Chiedetelo a Crotone oppure ad Albuquerque, New Mexico, e la risposta riguarderà sempre le performance legate al tempo. Al primo posto troverete il binomio puntualità-frequenza elevata delle corse: la certezza di non dover attendere Godot - divenuto nel frattempo autista di autobus - unita alla consapevolezza che il quarto d’ora che intercorre tra un passaggio di autobus e l’altro non sia in realtà espresso in unità di tempo plutoniane, contribuirà a restituire una immagine positiva del servizio. Il tutto magari accompagnato da un cadenzamento delle corse: dalla fermata Aeroporto parte un autobus alle 7:00, alle 7:30, e così via. Su questo fronte, Reggio ha ancora ampi margini di miglioramento.

Ma c’è qualcos’altro prima di tutto questo: poiché gli autobus si muovono oltre che nel tempo, anche nello spazio, una domanda sorgerà spontanea sia a Simona che a Fabrizio: dove salire, quale linea e direzione prendere? Dove eventualmente scendere o cambiare?

In un futuro prossimo, per raggiungere l'obiettivo si potrà fare ricorso agli ITS (Intelligent Transport System), cioè a soluzioni tecnologiche che attraverso l’informatica e le telecomunicazioni provvedano ad informare gli utenti in tempo reale, fornendo loro mappe del servizio e tempi reali di attesa. Gli ITS, oltre che essere utili all’utenza consentono anche di monitorare il sistema ed ottimizzarne le prestazioni: sono quindi un elemento chiave per una mobilità sostenibile.

Giungono notizie confortanti circa l’arrivo di tecnologie ITS anche nel sistema di trasporto pubblico reggino. Al momento però, nella nostra città ne risulta implementata una versione semplificata, che consiste nel domandare direttamente all’autista per conoscere il giusto itinerario. L’acronimo di questa tecnologia alternativa è sempre lo stesso, ITS: Iddu Tuttu Sapi.

Una soluzione alternativa può venire dall’applicazione della regola del rasoio di Occam: tra le la soluzioni possibili ad un problema, si cerchi la più semplice.

E la soluzione più semplice sfrutta una invenzione del 1455 denominata carta stampata: perché cioè non realizzare una mappa del trasporto pubblico? Autobus, tapis roulant, treni da Catona a Bocale e percorsi ciclabili - o presunti tali - all toghether now in formato pieghevole da distribuire, ed in formato gigante da “appiccicare” alle fermate degli autobus e alle stazioni.

Per ottenere un design accattivante basterà seguire semplici regole: uso dei colori per distinguere le linee e uno schema semplificato - ad esempio nella via Marina Alta e nell’asse via San Francesco/Via Campanella/via Torrione dove le linee condividono tutte lo stesso itinerario - sono gli ingredienti base. Non serve neanche che le distanze siano precise: uno schema stilizzato contribuirà alla chiarezza di esposizione ed alla gradevolezza visiva.

Magari la mappa la potrebbe realizzare l’autista ITS di prima, come fece il dipendente dei trasporti londinesi che negli anni Trenta ideò, per la rete metropolitana, una mappa divenuta celebre in tutto il mondo, oggi un simbolo stesso della capitale britannica. Vuoi che tra tutti i dipendenti comunali e “partecipati” non ci sia un’aspirante artista?

Disponendo poi di ulteriore tempo e volontà, si potrebbe pensare a soluzioni più avanzate, come il caricamento su Google Transit della rete e degli orari aggiornati; in questo modo le informazioni saranno fruibili direttamente dal telefonino degli utenti consentendo loro di organizzare gli spostamenti in modo semplice e rapido.

E così Simona e Fabrizio potranno raggiungere le rispettive destinazioni senza sentirsi soli nell’universo caotico della mobilità reggina.