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LOCRIDE. Rocca, sindaco di Benestare: Io vittima di scelte ambientali sbagliate

LOCRIDE. Rocca, sindaco di Benestare: Io vittima di scelte ambientali sbagliate

 rocca   di ANNALISA COSTANZO

- «Chi ha pensato che Benestare potesse essere associato al depuratore di Bianco ha sbagliato. Questo depuratore consortile è un vero fallimento e di ciò mi sento vittima, come lo sono i miei cittadini». Lo ripete senza sosta Rosario Rocca, sindaco di Benestare, indagato nell'ambito del procedimento che vede al centro della questione il depuratore consortile. Secondo la Procura di Locri (il fascicolo porta la firma del sostituto procuratore Ezio Arcadi), si può affermare «che nei Comuni di Bovalino, Benestare e Casignana esistono con certezza, sulla terraferma, siti inquinati a cagione del cattivo o nullo funzionamento degli impianti di sollevamento retro individuati. - E ancora- può parimenti affermarsi che l’effetto inquinante si propaga, normalmente, allo specchio d’acqua antistante».

Tale indagine ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di ben 10 persone tra terna commissariale di Bovalino, sindaci di Benestare e Casignana, tecnici dei comuni. A tutti viene contestato il reato di “inquinamento ambientale”.

«La situazione è drammatica. Abbiamo sempre messo in luce le criticità esistenti nell'impianto di Benestare». Il problema, sostiene il sindaco, sta nella tubazione della condotta e non nelle pompe di sollevamento. Secondo Rocca: «La condotta collegata all'impianto di sollevamento è sottodimensionata rispetto alla portata potenziale e ciò comporta che non appena i liquami attraversano questi tubi, la condotta si rompe e tutto finisce nella strada. Io – rimarca il primo cittadino- non posso mandare la fognatura in casa della gente solo perché ho ereditato un impianto fatiscente che non funziona».

Parlando del procedimento che lo vede coinvolto, Rocca si dice disposto a dimettersi per «incapacità» nel caso in cui dovesse essere condannato, ma è lo stesso che si “autodenuncia”: «Ho cercato con tutte le forze di risolvere questo problema e non ci sono riuscito, ma è anche vero che questo problema non è risolvibile». Sostenendo la piena fiducia nelle istituzioni e nella magistratura, il sindaco annuncia «non vedere l'ora di esser sentito da un giudice» e intanto chiede «di andare veramente fino in fondo con questo procedimento e di capire di chi sono le responsabilità e chi deve pagare».

E' un fiume in piena il sindaco Rocca: «E' inammissibile – dice- che si vada a costruire in ambito Benestare, Bovalino e Bianco e si fa il depuratore a Bianco, non sta né in cielo e né in terra. Chi ha preso quelle decisioni ha fatto male il suo lavoro. Benestare, centro che conta soltanto mille abitanti, ha ben quattro impianti di sollevamento. Impianti costosissimi che le casse comunali non possono di certo sopportare. Il mio paese – dice ancora- avrebbe dovuto collegare i suoi impianti per caduta e non con questo numero assurdo di pompe di sollevamento».

Altra “colpa” Rocca la imputa alla progettazione. «Chi ha deciso che Benestare doveva stare con Bianco? Lo ha deciso la Regione autonomamente o gli amministratori dell'epoca hanno spinto per questa opzione? Chi e perché hanno deciso di non fare il depuratore a Bovalino, ma farlo a Bianco? Chi ha progettato il tutto? I lavori rispondono a quello che era il progetto? Chi ha eseguito i lavori? Gli atti dove sono? I progetti dove sono? La documentazione relativa ai collaudi e quant'altro dove sono? Al comune di Benestare non c'è nulla. Di chi è competenza la manutenzione ordinaria? Io – conclude il sindaco di Benestare- vorrei che si andasse fino in fondo in questa storia».