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OSPEDALE DI LOCRI. Mancano medici e strumenti. Radiologia fuori uso

OSPEDALE DI LOCRI. Mancano medici e strumenti. Radiologia fuori uso

ospedale-di-Locri   di ANNALISA COSTANZO 

Per non morire nella Locride si parte da qui: un ospedale che perlomeno abbia h24 reparti, strumenti e uomini utili nel salvare la vita dei cittadini. Poco o niente di ciò, invece, c'è nell'unico ospedale della provincia ionica reggina. Lo spoke di Locri - serve gli abitanti di 42 comuni sparsi tra mare e monti -, invece di esser «rilanciato», come tanto si è stato chiesto e promesso, appare invece tristemente lasciato in stato d'abbandono. Da tutti o quasi. «La situazione è allarmante», dicono dall'ospedale dopo il protocollo di due differenti richieste. Con le festività della Santa Pasqua alle porte, nell'ospedale di Locri mancano medici e strumenti e allora ecco che vanno al momento “fuori uso” il reparto di radiologia e, in parte, quello di gastroenterologia. Motivi differenti alla base ma rischi e disagi uguali per i pazienti. Nel reparto di radiologia mancano i medici per le ore notturne quindi il reparto verrà verrà chiuso questa notte e poi ancora il 26- 27 e il 29 marzo «tutti i pazienti bisognevoli di prestazioni radiologiche in urgenza – si legge nel protocollo numero 706- dovranno essere canalizzati presso l'ospedale spoke di Polistena». In queste ore però pare che il direttore sanitario della struttura di contrada Verga, Vincenzo Schirripa, stia facendo un giro di telefonate per chiedere la disponibilità notturna dei colleghi medici di altri ospedali. «I tecnici ci sono quindi gli esami diagnostici verranno eseguiti ma per il servizio di refertazione bisognerà rivolgersi ai medici dell'ospedale di Polistena», assicura Schirripa. Discorso diverso per la gastroentorologia, dove a venire meno è il macchinario “salvavita”. Nel protocollo firmato questa mattina dal dirigente responsabile dell'unità operativa dipartimentale di Gastroenterologia e Endoscopia digestiva, Giuseppe Cautela, e controfirmato dal dirigente medico Domenico Fortugno, viene sollecitata «la riparazione dello strumento video-gastroscopio» che ha subito la rottura del «tirante Up-down». «Essendo lo stesso – si legge ancora nel documento- anche se obsoleto, l'unico strumento in atto presente in reparto in quanto altri strumenti sono da diversi mesi in riparazione e non più rientrati si è costretti, nostro malgrado, a sospendere temporaneamente il prezioso ed insostituibile esame «endoscopio salvavita delle vie digestive superiori». A preoccupare comunque i medici dell'ospedale è la situazione del reparto di radiologia. I medici ci sono ma al momento soltanto uno- due sono disponibili per le notti. Due medici sono esentati dal lavoro notturno mentre altri due risultano essere in malattia. Una situazione sulla quale ora la segreteria provinciale della Uil Fpl composta da Nuccio Azzarà, Nicola Simone e Francesco Pulitanò promette battaglia, con un nuovo esposto alla Procura sulla gravissima situazione in cui versa l'ospedale di Locri.