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LE RECENSIONI di MARIA FRANCO. Tre volte, di Alessia Principe

LE RECENSIONI di MARIA FRANCO. Tre volte, di Alessia Principe
tre volte «Spero sempre, ogni volta che leggo un nuovo autore, di trovare qualcosa di interessante. Il più delle volte rimango deluso, gli aspiranti sono una miriade, quelli bravi pochissimi. Alessia è stata una sorpresa, senza enfasi: straordinaria. Una complessità dello scrivere e una fluidità della narrazione, notevoli. Una storia moderna che scava in profondità i sentimenti.»

Così scrive Gioacchino Criaco nella prefazione: ed è esattamente quello che provano i lettori di Tre volte, edizioni Bookabook, (un sistema grazie a cui i lettori sostengono la pubblicazione di un libro pre-ordinandolo) della giornalista cosentina Alessia Principe, che al suo primo romanzo, colpisce per l’ottimo dosaggio tra stratificazione della vicenda su più piani temporali, intersezione tra i personaggi, scavo psicologico e semplicità della scrittura.

Un libro che si legge scorrevolmente, ma incatena il lettore alla vicende di Giovanni, Alessandra, Giulia, Teresa, Luciano, Lea, Nanni e Nicola, dell’ispettore Terraccia e di una misteriosa e orrenda Società segreta.

Un attimo di distrazione del padre Giovanni e la piccola Giulia si perde nel bosco. La mancata gravidanza deprime Teresa e porta il marito Luciano ad accettare un pesante compromesso con la sua coscienza. La piccola Lea e il piccolo Nanni, crescendo, hanno dentro fragilità che potrebbero colmare stando insieme, ma ogni volta il loro avvicinamento si conclude con un distacco.

Un piccolo errore innesca un dramma, cui sarà difficile e doloroso provare a mettere riparo e il dolore annebbia anche la persona più mite facendole fare scelte che, invece di dare certezze e stabilità, accentuano il caos e fanno deflagrare il male.

Dopo la morte della moglie, Giovanni – che aveva scelto la campagna tornando al lavoro degli avi, contro il parere del padre – intraprende un lungo viaggio che lo porta al Nord e gli fa attraversare i meandri del cuore fino ad una stazione e ad un treno su cui sale dove un fugace incontro con una ragazza sconosciuta.

«Fu in quel momento che lo vide. Il sole. (…) Era lo stesso sole che trovarono a galleggiare in un torrente, muta stampa su una latta che sarebbe scurita presto. Nella scatola, i pastelli non c’erano più quando l’aveva raccolta, erano sul fondo del ruscello a colorare di riflessi viola e smeraldo il fondo d’acqua. Giovanni tremava di una gioia sconosciuta, che non avrebbe mai più provato, che una vita intera non poteva sopportare. Aprì la mano e la appoggiò sul sole della sua bambina. “Giulia”»

Un romanzo-romanzo, che restituisce il Sud come luogo universale ed ha all’interno le sfumature del thriller, del poliziesco, del romanzo di formazione e del romanzo psicologico, nonché un romanzo forte sui legami moglie-marito e su quelli genitori-figli (molto belle le figure di Giovanni e di Luciano, padre putativo e della mai madre Teresa).

 *Alessia Principe Tre volte, Bookabook, pag. 350, euro 16