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LE RECENSIONI di MARIA FRANCO. Lessico Lirico di Enrico Costa (Città del Sole)

LE RECENSIONI di MARIA FRANCO. Lessico Lirico di Enrico Costa (Città del Sole)
opera Si può scrivere una sorta di autobiografia utilizzando i versi di decine e decine di opere liriche?

È quello che ha fatto Enrico Costa, già professore di Urbanistica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, col suo Lessico lirico, pubblicato da Città del sole

Dall’infanzia all’avanzata maturità, una vita – anzi tante vite, quella di Lui, il protagonista e di Lei, la coprotagonista, dei genitori, dei figli, degli amici – che si dice, e, quindi, si pensa e si interpreta attraverso le parole del melodramma: «Ormai, fra la fine del Liceo e l’inizio dell’Università, fra vacanze-vacanze e vacanze-lavoro, il suo Lessico lirico aveva assunto una forma complessa tale da poter essere parlato in casa, nello sgomento del fratello, ma con il compiacimento dei genitori. La lettura in quegli anni di Cronaca Familiare di Vasco Pratolini del quarantasette e di Lessico Famigliare di Natalia Ginzburg del sessantatré, lo convinse di quanto i modi di comunicare in famiglia, dando forma linguistica, anche gergale, ai sentimenti e al vissuto dei suoi componenti, contribuissero a formarne e rappresentarne l’identità. Di ciò si rese maggiormente conto e fu convinto quando ebbe la sua famiglia e in quel settantacinque, con l’arrivo di una bambina diventò padre per la terza volta e iniziò a insegnare nell’Università, uscì a compimento di un’ipotetica trilogia di romanzi “familiari”, Vestivamo alla marinara di Susanna Agnelli»

Arricchito da un’erudita bibliografia, Lessico lirico è particolarmente apprezzabile da chi, conoscendo la musica delle varie opere, può leggere il testo come uno spartito a più voci e può suscitare curiosità in chi, ignaro di lirica, si ritrova catapultato in un mondo dove gioia e dolore, vittoria e sconfitta si esprimono nel canto.

Una riflessione originale sulla vita, la morte, l’amore, che si scioglie in un inno a Reggio: «Qui ritornai. Ritornando per tutto il mare nostro/fra l’Europa, Africa e porta dell’Asia/non potevi non amarne le sue genti/ora in pace ora in guerra ma sorelle/ riunite sotto croci stelle e mezzelune/da tante civiltà di una sola sognando./ A trasmettere lezioni di scienza e vita/chiamato accettai fiducioso di trovare/ciò che restava di dilettevol Marina./A Reggio/crocevia del Mediterraneo./ Qui resterò/ Sguardi limpidi di giovani qui trovai/altri velati di tristezza, altri arroganti/tutti al par per me se vuoi cambiare/costumi, pregiudizi, vizi e malaffare./ Fiumi di sangue e violenze non temei/conformismi e convenienze rifiutai/per il bene di figli molto, troppo amati./Fra tanto buio grande luce al fin trovai:/spegnerla ancora? No, restar conviene./ Dove se non a Reggio?/Proprio nel cuore del Mediterraneo/ E qui aspetterò.»

 

Enrico Costa, Lessico lirico, Città del sole, pp249, euro 14