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IL LIBRO. Facce di Facebook di Attilio Sabato: Social e politica in Calabria

IL LIBRO. Facce di Facebook di Attilio Sabato: Social e politica in Calabria

sabato

Tra pochi giorni sarà in circolazione un libro interessante sul rapporto tra i social e i politici calabresi, scritto dal giornalista Attilio Sabato.

  Tema di grande attualità, che nasce dal desiderio di indagare ciò che accade da noi dall'avvento dei social media. In che misura, cioè, i mezzi della moderna comunicazione hanno cambiato la nostra percezione della realtà? Sulla base di quali convincimenti riteniamo possibile l'interazione tra Rete e mondo esterno?

I social, seppur con tanti vizi, hanno apportato un notevole cambiamento nella società nel suo complesso. Sabato ha fatto un lavoro di accurato monitoraggio, durato mesi e mesi, per verificare il grado di interazione che intercorre tra primi cittadini e comunità amministrate.

Oltre 20 mila i post scelti, sulla base delle specificità e dei contenuti. Oggetto d'osservazione, il comportamento social degli uomini che ricoprono ruoli di responsabilità di governo in Calabria: da Cosenza a Reggio, passando per Crotone, Catanzaro e Vibo. Dal presidente della Regione al sindaco di Cosenza. Il costante monitoraggio dei profili facebook di ognuno, il numero dei follower, i contatti, le interazioni, i post, i like, i commenti, la loro gestione.

C'è il "tutto pubblico" che vive nelle idee e nei progetti, nelle ambizioni e nelle aspettative, nelle azioni e nelle reazioni. Ma non mancano livore, rabbia, pregiudizio, invidie, frustrazioni, sostegno e condivisione. È il nuovo sentire che nasce nel cuore della rete e si espande in ogni dove, contaminando e influenzando l'idea stessa di Calabria. I cambiamenti tecnologici hanno insomma influenzato la politica, sia nell'approccio strategico che nella costruzione del messaggio.

Il social è percepito, anche alle nostre latitudini, come lo spazio politico partecipativo in cui mantenere rapporti con i cittadini, utilizzato - è il caso dei sindaci - per assolvere al compito precipuo di contatto costante con la comunità amministrata.

Sono molti gli esempi che testimoniano l'utilizzo della piattaforma per annunci di pubblica utilità: l'acqua che manca, la scuole che chiudono, la viabilità compromessa, ma anche convegni, incontri, dibattiti. Accanto a questi annunci utili c'è l’uso della piattaforma per promuovere operazioni di marketing di se stessi.

È innegabile, però, che i new media e, segnatamente i social, abbiano contribuito ad aumentare la frammentazione del dibattito politico, attraverso la balcanizzazione della sfera pubblica. Si può dedurre, in pratica, che il grado di empatia suscitata dall'attore politico è direttamente proporzionale al numero dei like che il suo post raccoglie. Se questo è vero, come sembra, si può benissimo affermare che il consenso non ha più una sua ragione ideologica ma nemmeno ideale o di contenuti, ma è personale e, quindi, di tipo fiduciario; per cui anche le vicende private assumono peso e rilevanza nel giudizio complessivo espresso dal cittadino elettore.

In sostanza, i social sono il nuovo mondo della dimensione politica anche in Calabria e il libro di Sabato susciterà un gran dibattito. Hanno sostituito tutto quello che c’era prima? Certamente no ma se lo stesso dibattito politico calabrese è peggiorato (ed è innegabile) forse qualche responsabilità ce l’hanno pure questi benedetti-maledetti nuovi mezzi? O no? E’ un tema aperto, alle soglie di nuove campagne elettorali, generali o europee, o di importanti appuntamenti interni alla vita dei partiti, considerati fondamentali (congresso Pd e nuovo segretario).