1/L’ANALISI. Giornali di carta e online destinati a sparire? Chi decide cosa dobbiamo leggere?

1/L’ANALISI. Giornali di carta e online destinati a sparire? Chi decide cosa dobbiamo leggere?

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Il 2018 è stato un anno decisivo per il giornalismo italiano. Non perché si siano verificati processi nuovi e/o inaspettati quanto perché sono arrivati a una prima e decisa stabilizzazione processi da lungo tempo in svolgimento ma rimossi, sottovalutati, negati.

Il punto centrale di quella che si può definire una vera e propria rivoluzione è stato il modificarsi, che ormai sembra strutturale, del rapporto sempre esistito tra Notizia e Lettore (o Fruitore della Notizia).

Ci lasciamo alle spalle la situazione in cui i Lettori prendevano l’iniziativa per cercare le Notizie. Era il tempo in cui il Lettore si fiondava in edicola, prima di tutto, per comprare i giornali. Nella mia città l’edicola della Stazione ferroviaria già di primissima mattina dava via molti pacchi dei quotidiani locali (ogni pacco 50 o 100 copie) man mano che si riempivano i “treni della scienza”, com’erano soprannominati i vagoni carichi d’insegnanti in partenza verso le proprie cattedre. I treni, fin dalle prime luci del giorno, erano “pieni” di giornali. “Ora – racconta un testimone oculare, ancora pendolare – sono tutti con gli occhi sui telefonini a leggere e chattare. Non trovi un giornale neanche col cannocchiale. Come fosse vietato esibirli”. 

Finita la caccia ai giornali, per riempire il carniere di Notizie il Lettore si è accollato con entusiasmo la fatica di attivarsi per trovare altre sorgenti: fu boom per i giornali online. Un cambio radicale ma restava intatto il meccanismo per cui il Lettore andava alla ricerca delle Notizie, consapevole del vantaggio che gliene derivava. Era il Lettore a inseguire gli online per procurarsi le Notizie che, pur avendo una storia di prede sono sempre rimaste neutre, prive di sentimenti, algide e poco interessate ad essere lette o non lette, assolutamente indifferenti a sommovimenti, emozioni, rabbia e paura che innescavano, spesso cambiando la vita e le prospettive dei Lettori e di pezzi del mondo.

Il ribaltamento è in questo capovolgimento. Le Notizie, antiche prede passive da conquistare, si sono trasformate nella dea Diana e danno la caccia ai Lettori: li inseguono uno per uno, li braccano e combattono per catturare la loro attenzione.

E’ una novità sconvolgente, ancora poco studiata, soprattutto sembra far paura analizzare gli effetti e le conseguenze di questo sommovimento. La ricerca di Notizie da parte del Lettore è stato il cuore del meccanismo che ha creato e ha fatto esistere il giornalismo che abbiamo conosciuto. Da qui la paura e la difficoltà a discuterne. Dietro questa rottura, ad alimentare il processo, NON c’è solo e tanto una modificazione culturale (che semmai è una conseguenza) ma qualcosa di più potente: cioè il fiume di danaro della pubblicità che sempre più anzichè utilizzare giornali e giornalisti utilizza direttamente le Notizie che piovono sul Lettore intrecciate alla pubblicità. Il processo è sotto gli occhi di tutti. La Notizia arriva al Lettore già saldata alla pubblicità (che viene chirurgicamente cucita dentro il corpo della Notizia). Notizia e pubblicità vivono in un identico corpo e in un non separabile spazio.

Il Lettore, che per definizione fa parte di quelli che sanno leggere e hanno il telefonino (tendenzialmente l’intero universo della popolazione del paese), riceve sul proprio apparecchio una massa di Notizie, con foto e titoli ammiccanti, scritti con la furbizia di chi ha già spiato il Lettore costruendo un suo personale algoritmo che stabilisce cosa propinargli e cosa no.
   Si clicca e si comincia a leggere. Quasi subito c’è la prima pubblicità, che se il lettore vuole approfondire clicca e legge accantonando o sospendendo la lettura della Notizia. Si può non cliccare e proseguire fin quando s’incontra un’altra pubblicità e si va così avanti fino alla lettura dell’intero corpo della Notizia che s’è accaparrato il Lettore accumulando diversi clic (clickbait).
  La lotta tra le Notizie per accaparrarsi i Lettori è spietata. L’offerta di Notizie spazia con la stessa logica con cui un tempo venivano confezionati i giornali d’informazione: cronaca, esteri, politica, svago, notizie a sfondo sessuale e/o curiosità di ogni genere.

Ovviamente il modificarsi del contenitore delle Notizie modifica anche la logica che ispira i giornalisti e spinge a un cambio della stessa scrittura: servono intanto titoli capaci di attirare l’attenzione e quindi si punta sull’enfasi e su tutte le altre debolezze e fragilità che si possono immaginare nelle fasce dei lettori a cui ci si rivolge.  E’ qui che la Notizia perde parte della propria autorevolezza: può e viene “legittimamente” manipolata e distorta per far crescer i clic.

La "nuova" logica con cui viene costruita la Notizia l’avvicina pericolosamente alle Notizie false. Le fake news si muovono con lo stesso identico obiettivo e (per ora) hanno in più solo la sfacciataggine di chi è consapevole dell'imbroglio. Notizie e fake news hanno in comune l'identica necessità di far crescere i clic sui titoli che propongono in modo che il Lettore aprendoli per leggere l’articolo incontri le inserzioni e le immagini della pubblicità. Se per riuscirci bisogna pubblicare la Notizia che il senatore Salvini è deceduto d’infarto (com’è accaduto la vigilia di Capodanno, costringendo il leader leghista a un bel po’ di scongiuri), chissenefrega! Una Notizia così i consuma in pochissime ore: ma i clic possono essere, come sono stati, decine e/o centinaia di migliaia, ed è questo che conta per allungare le mani sui quattrini della pubblicità.

Se le Notizie inseguono i Lettori e vengono cedute gratis eliminando il fastidio di andare in edicola e perfino quello di rovistare tra gli online diffusi gratuitamente diminuiscono le copie vendute ed entrano nell'ombra gli stessi servizi  online che per difendersi devono sempre più radicalizzare enfasi e allarmi per attirare un po' d'attenzione. I giornali potrebbero non reggere più  e riempirsi di debiti, quelli di carta e quelli online.

*La linea rossa della foto registra il trionfo e il crollo dei giornali online in America nel recente passato.

Per questo è importante aprire una discussione senza rete protettiva e trarre tutte le conseguenze.