ENRICO COSTA, un intellettuale necessario

ENRICO COSTA, un intellettuale necessario
costae Conobbi Enrico Costa grazie a due comuni interessi: la pianificazione territoriale e il cinema. Oltre che per l’amore per una terra amara e dolcissima qual è la Calabria. Lui, romano di nascita e di formazione, con interessi e cure che spaziavano ben oltre le discipline accademiche che pure lo videro eccellere irradiandosi dall’Ateneo reggino su tutto il territorio regionale, aveva scelto la nostra terra come bacino di attenzione e interessi da coltivare e promuovere.

Volevamo portare a Cosenza Francesco Rosi, il regista cui aveva dedicato preziose monografie: non ci riuscimmo. Avevamo in mente di dedicare una giornata di studi alla necessità della multidisciplinarieta’ nella pianificazione del territorio: non abbiamo fatto in tempo. Invece il suo prezioso libro: Selim e Elisabetta, grondante joie de vivre, amore per la musica lirica, trasporto per i colori del Mediterraneo, gusto squisito nell’intrecciare culture, modi espressivi, discipline, lo presentammo a Cosenza, nelle sale prestigiose della Biblioteca Nazionale e fu una festa. Una festa cui lui partecipo’, fu interprete principale con slancio, genuinità, empatia, e noi a fargli da contrappunto. 

Avevamo messo in cantiere tante cose: Enrico, nel tuo ricordo e nel tuo nome, il nome di un intellettuale vero, necessario per la Calabria e per il sud, renderemo per quanto ci sarà possibile onore a quell’impegno.

*Unical