In Calabria si legge poco? Evviva la Calabria!

In Calabria si legge poco? Evviva la Calabria!

lutero

E’ ormai accertato che la Calabria legge poco o nulla?

Evviva, almeno in questo siamo alla pari col resto degli italiani!

Ma restiamo seri, ammettendo che oltre le Alpi si legge molto di più, anche se non è sempre consigliabile guardare ai soli numeri.

Ad esempio, una decina di milioni di tedeschi leggono ogni giorno “Bild”, il più diffuso quotidiano, ma esso contiene sono slogan e pregiudizi, fino a qualche tempo fa anche foto di donne nude a tutta pagina. Allora molto meglio la nostra “Gazzetta dello Sport, no?

Ovviamente, in Germania si legge anche altro, da quando - dopo l’invenzione della stampa e la frattura con la Chiesa ad opera di Martin Lutero - leggere divenne un diritto-dovere.

Da noi, invece, la Controriforma diede grande impulso al teatro - peraltro già noto dai tempi degli antichi Greci - ma limitò fortemente la lettura anche attraverso l’istituzione dell’Index abolito solo nel 1966! 

Purtroppo, anche a nord delle Alpi il libro ha vissuto momenti negativi, ad opera del regime nazista che organizzo’ dei roghi per i testi ad esso sgraditi. 25 anni fa, nella Bebelplatz di Berlino, venne edificato un memoriale a perpetuo ricordo di quel barbaro atto. Nel 2006, in occasione della “Giornata mondiale del libro”, li’ vicino, un’installazione temporanea, denominata “Torre di libri” ed alta 12 metri, ricordava i nomi dei principali autori tedeschi.

Se decidessimo di costruirne una anche in Italia, quanto diventerebbe alta?

Mi tornano in mente, a questo proposito, le parole di Pablo Neruda; nella sua autobiografia, sulla storia della letteratura cilena dice che essa e’ composta di poche pagine, mentre quella italiana si’ che e’ una signora storia!  
Quando ci decideremo ad accorgercene, in Italia ed in Calabria?

Umberto Eco sosteneva che, non leggendo, a 70 anni avremo vissuto solo la nostra vita, mentre chi legge avra’ vissuto 5000 anni, essendo stato presente al primo fraticidio, al matrimonio di Renzo e Lucia, alla stesura de “L’infinito” di Leopardi, visto che la lettura e’ “un’immortalita’ all’indietro.”

Allora, quando vogliamo iniziare? E, soprattutto, da chi? Ma dai bambini, naturalmente!