LA RECENSIONE. Seminare d'estate di Cecilia Latella, Amazon (versione ebook e cartacea)

LA RECENSIONE. Seminare d'estate di Cecilia Latella, Amazon (versione ebook e cartacea)

clatella

«Il legno della panca della chiesa, sotto le sue dita, aveva la solita consistenza familiare. (…) Davanti a lei, invece, il legno della bara di sua madre era freddo, ignoto; qualcosa di fuori posto che non sprigionava né calore né un senso dell’intero passato di una comunità. (…) Neppure le parole del prete dicevano niente; don Vincenzo apriva e chiudeva la bocca, ma non usciva un suono che penetrasse le sue orecchie. (…) Era quello il vero funerale di sua madre, a cui stava assistendo, era quella la vera bara di sua madre al centro della chiesa, con un mazzolino di fiorellini gialli al centro, e dentro quella bara c’era veramente il corpo di sua madre, anche se quel corpo non era più sua madre.» Dopo la morte della madre, Elisabetta Poggi «senza fratelli né marito si ritrovava orfana, se orfana si può chiamare una donna della non giovane età di trentatré anni», con l’unico sostegno di Antonio, il servo tuttofare che era rimasto a curare le proprietà della famiglia Poggi, in rapida decadenza dopo la morte del padre, “padron Virgilio”.

Seminare d’estate di Cecilia Latella, illustratrice e fumettista alla sua prima prova narrativa autopubblicata con Amazon, è una storia d’amore ambientata nella Marche, al tempo in cui la regione stava per diventare parte del prossimo Regno d’Italia, in particolare nel momento culminante rappresentato dalla battaglia di Castefidardo.

Elisabetta vuole riprendere l’attività del padre, ricominciando a coltivare terreni ormai pieni di erbacce, un desiderio identico a quello di Antonio che, a quei campi, guarda come fossero terreni suoi. La scommessa è quella di ricominciare seminando, in estate, le lenticchie, per poi dissodare tutto il terreno e seminare in autunno il grano, assumendo operai e rimettendo in funzione anche le case che servivano per gli stagionali.

Il lavoro comune lega la ragazza benestante seppure non più ricca come un tempo e il servo, tra l’altro un po’ più giovane di lei, in un rapporto che da sentimentale si fa anche fisico, con la scoperta del sesso e della difficoltà a superare le differenze di classe, di educazione e cultura e i pregiudizi ad essi connessi.

La vicenda amorosa si sviluppa secondo gli stilemi del romance dando spazio e densità all’eroina che riesce a maturare scelte autonome e libere, in un tempo in cui autonomia e libertà non erano scontate per le donne: un racconto di formazione che vale anche al presente.

Il racconto, gradevole per lo stile fresco, semplice con eleganza, coinvolge il lettore in un percorso di triplice rinascita: della terra, rimessa a coltura; dei due protagonisti, che scoprono si stessi, riconoscendo la complessità e autenticità dei loro sentimenti; della nazione che si sta formando.