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COSENZA. Al teatro Morelli l'omaggio a Joni Mitchell

COSENZA. Al teatro Morelli l'omaggio a Joni Mitchell

Joni Mitchell 1975di PAOLO VELTRI -

Grande prestazione musicale al teatro Morelli di Cosenza.

Animatori della serata i componenti del progetto “Taming the Tigers” . Il concerto era un omaggio incrociato alla cantautrice Joni Mitchell e a Crosby, Stills, Nash e Young, suoi amici nonché ex componenti del famoso gruppo.

Ha avuto un grande seguito l’evento registrando oltre 300 spettatori per quella che era la penultima serata della stagione musicale invernale ospitata presso il teatro Morelli.

Gli artisti che hanno partecipato all’iniziativa erano Gianluca Veltri, critico musicale ed ispiratore del progetto; Mirko Onofrio, della band Brunori Sas e dei Red Basica; Maura Monteforte, avvocatessa e voce del gruppo; Giuseppe Sergi, bassista dei Red Basica; Aldo D’Orrico, Massimo Garritano, Stefano Amato e la star Dario Brunori. L’idea nasce dal ciclo di “Sveltine”, serate di contaminazioni musicali organizzate da Mirko Onofrio.
Prima dell’inizio un doveroso ricordo per la recente morte del giornalista Stefano Cuzzocrea. «La morte di Cuzzocrea ha incrinato questa idea – dichiara Gianluca Veltri dal palco –, avrebbe fatto molto piacere a lui essere qui e questo concerto lo dedichiamo alla sua memoria».

Gli otto musicisti si sono alternati sul palco in un ambiente allegro e degno della cultura cosentina: ne esce una serata molto coinvolgente, piena di passione. Il basso e la chitarra hanno accompagnato la calde voce di Maura Monteforte e gli assoli di sax di Mirko Onofrio.

“Gioisità aggregativa” la chiamano gli organizzatori del tributo (che è alla prima uscita), scaldando le persone accorse in questa piacevole serata primaverile. Chiara la nostalgia per gli anni del pacifismo, della partecipazione attiva e del rock “duro e puro” con la quale i componenti del progetto “Taming the Tigers” si rivolgono alla giovane platea . Al di fuori di «rivisitazioni intellettualistiche» gli artisti spolverano le canzoni della Mitchell che sono un valido esempio della creatività marcata anni ’70.

Lo stile dell’artista canadese rimane molto legato alla musica di Charles Mingus e di Herbie Hancock, Joni Mitchell è stata fonte d’ispirazione per molti cantautori dei decenni successivi soprattutto per i suoi testi raffinati e mai banali.

Grazie a questa interessante serata e al “Taming the Tigers” è stato possibile, quindi, ascoltare una musica sofisticata e ricercata. In conclusione, gli otto musicisti e artisti si sono riuniti sul palco per un elettrizzante assolo che ha trascinato gli spettatori fino a tarda serata.