Direttore: Aldo Varano    

LIBRArsi. Il miracolo di Delianuova

LIBRArsi. Il miracolo di Delianuova

Flibrarsi   di ALDO VARANO -

Più che sorpresa, stupore. Perché una cosa così, a Delianuova, siamo nel cuore dell’Aspromonte diventato in Italia metafora di un insopportabile e irredimibile grumo di arretratezza selvaggia, proprio non te l’aspetti. E invece, risalendo via Umberto I, una strada linda che trasmette decoro e tranquillità antichi, a un certo punto, a sinistra, incontri il miracolo. Pare una vetrinetta di paese, ma quando ci si avvicina si scopre che ha in custodia gemme preziose e cammei rari.

Sono i libri, spesso ormai introvabili, che i calabresi hanno dedicato alla Calabria. Libri antichi e moderni di donne, uomini e forestieri che hanno raccontato o frugato con grande passione la nostra terra spinti dal sentimento canaglia che mescola amore e odio, complicità e invettiva per luoghi fatati in cui sembra mancar tutto tranne contraddizioni e una bellezza senza di pudore.

VlibrarsiLa vetrinetta è della libreria LIBRArsi e introduce all’incanto di una fuga di tre saloni. Rettangolari i primi due e carichi di libri esibiti in modo sfacciato, non di dorso ma con le copertine sparate e i titoli spesso inseguiti a lungo inutilmente. In fondo, il terzo salone si spezza a elle: è la sala per conferenze dibattiti e musica che si tuffa da una vetrata sui rilievi mozzafiato dell’Aspromonte.

Questo miracolo l’hanno costruito Caterina Di Pietro e il marito Raffaele Leuzzi. Una vita da insegnante, lei; oculista, lui. Ambedue stregati dal vizio (che crea dipendenza) dei bibliofili.

Quando il titolare della vecchia casa editrice Edizioni Barbaro, che aveva pubblicato una straordinaria raccolta di cartoline illustrate del primo novecento della Piana del Tauro, curata e commentata con acume ironia ed amore da Leuzzi e dal professore Saro Battista, ha deciso di chiudere, la Di Pietro e Leuzzi si sono fatti avanti per rilevarla facendo nascere la Nuova Edizioni Barbaro (N.E.B) che continua, con progetti innovativi, l’attività editoriale.

Oggi la LIBRArsi ha l’ambizione di diventare la libreria della Calabria meridionale più e meglio specializzata nella vendita di volumi di calabresi e sulla Calabria. A visitare il suo spazio rovistando tra gli scaffali pare proprio che ci stia riuscendo.

   La Di Pietro e Leuzzi sono raggianti e positivi. E quando li si stuzzica chiedendo come va, Leuzzi sorride: “Bene. E tenga conto: tutto con le nostre sole forze. Basta lavorare”. E si capisce che vuol dire che per mandare avanti con la moglie la loro straordinaria avventura bisogna lavorare sodo. Come oculista: per guadagnare lì e spendere là.

   La LIBRArsi è diventata un centro di aggregazione culturale importante con iniziative che tirano in tutta la zona. Convegni ed eventi sono sempre più affollati. Il cronista se ne rende conto quando nella discussione sui libri di Mimmo Gangemi, questa sera di scena, si sviluppa un dibattito denso di valutazioni e critiche, di raffronti che coinvolgono altri importanti autori calabresi contemporanei e spaziano con giudizi attenti sul

la produzione vecchia e nuova della cultura meridionale.

La Di Pietro e Leuzzi hanno imparato presto come si fa per far bene. Questa sera hanno inframmezzato al dibattito le musiche dei ragazzi del quartetto di fisamoniche “Accordion Cilea”. Sono bravissimi, suonano antichi strumenti delle “Putìe” e dei crocicchi aspromontani, studiati con rigore al Conservatorio, con una intensità e una bravura che sembra evocare Chopin: straordinari.

Sì, vale proprio la pena fare un salto fino alla LIBRArsi per tuffarsi nella fantasia e nella cultura, alla faccia dei pregiudizi, proprio nel cuore dell’Aspromonte.