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L’avventura di Massimo Cusato e del suo tamburello calabrese

L’avventura di Massimo Cusato e del suo tamburello calabrese

massimo cusato     di MARIA TERESA D'AGOSTINO

- Tre anni di viaggi e lunghi soggiorni negli USA per Massimo Cusato: concerti, collaborazioni prestigiose, palcoscenici storici. E l’ideazione e progettazione di due strumenti musicali per la Remo (azienda americana, leader nella produzione di percussioni e pelli per batterie) il Tamburello Calabria e il Pandurello (una via di mezzo tra tamburello e pandeiro), presentati di recente al Namm Show, in California, e al Muzik Messe, in Germania, e già in vendita in tutto il mondo.

Nella scuderia della “Remo” solo i migliori percussionisti, tra loro il locrese Massimo Cusato, unico rappresentante italiano.

«Sono felice e orgoglioso che la “Remo” abbia voluto indicare il tamburello che ho progettato con il nome della mia terra – dice -. Amo moltissimo questo strumento e tutta la musica che affonda le radici nella tradizione popolare. Ho scelto di attualizzarne il sound e di dargli una nuova dimensione strutturale, che lo rendesse più durevole e affidabile del tamburello tradizionale».

tamb   Precursore nell’utilizzo del tamburello in combinazione con la batteria, negli anni ’90, ai tempi della sua collaborazione con Eugenio Bennato, ha creato un set multi-percussivo a cui in seguito unirà pure congas, campanacci e altri strumenti per dare vita a un originale stile musicale, denso di contaminazioni, che lui stesso definisce “funk mediterraneo”.

«Soprattutto grazie al ricco percorso professionale e umano della mia band, QuartAumentata, ho avuto modo di esprimermi e sperimentare in un contesto di libertà e condivisione» spiega. Uno stile di grande effetto anche sul pubblico americano. «Al Namm Show 2013 di Los Angeles, trovandomi insieme ad Alessandra Belloni, “Remo artista” da oltre venti anni, musicista straordinaria con cui collaboro da tempo, ho suonato, quasi per caso, allo stand dell’azienda e da lì la proposta di realizzare per loro dei tamburelli» racconta Massimo Cusato, divenuto così a sua volta nel 2015 “Remo artista”.

Un’avventura affascinante facendo la spola tra la Calabria e gli Stati Uniti, dicevamo, progettazione ma pure emozionanti live allo storico Blue Note di New York e al RedCat Theater di Los Angeles, di cui sono titolari i figli di Disney.

«Lì, con Alessandra e la CalArts University di Valencia (California), abbiamo portato in scena con grande successo “Tarantella Spider Dance”. Piace il mio percorso tra tradizione e innovazione, e ne sono felice, mi ripaga dell’impegno instancabile di anni – conclude Cusato –. Di questa opportunità sono grato ad Alessandra Belloni, per la felice casualità a cui mi ha condotto, ad Arnaldo Vacca, il mio insegnante, ad Alessandro Alia, musicista e amico che mi ha aiutato nella fase di progettazione dei tamburelli, e alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto. Tutto questo lo devo a loro».

A loro e a uno studio appassionato e continuo che lo ha portato a essere, da poco, grazie al distributore Aramini, anche endorser per Ludwig, Paiste e Vic Firth (tutte e tre aziende leader nel mondo della batteria). E a fine luglio, sarà di nuovo negli Stati Uniti, a Castleton (Vermont), per la ventesima edizione di “Kosa”, International Percussion Workshop Drum Camp e Festival, grazie all’organizzatore Aldo Mazza, per insegnare tamburello e il suo Multi-Drum-Kit insieme ai migliori musicisti al mondo del settore.