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Stilo, la terrazza tra i monti da cui guardare e capire il mondo (e la Calabria)

Stilo, la terrazza tra i monti da cui guardare e capire il mondo (e la Calabria)

stilo   di STEFANIA VALENTE

- Quando sono arrivata a Stilo, paesino tra mare e monti nell'entroterra della Calabria jonica, ho visto, giungendo dal basso, un agglomerato armonico di case nuove e antiche, che si arrampica sulla montagna compiendo una sorta di mezza spirale. Unico elemento di discontinuità in tanta interezza, una piccola Chiesa a tre torri incastonata in alto a destra, che quasi non si vede se non guardi attentamente perché in perfetta armonia con la vegetazione.

Come un camaleonte cambia pelle e colore per confondersi con l'ambiente, ugualmente la Chiesa bizantina di Stilo si mimetizza con la montagna e per distinguerla devi fare un certo sforzo di concentrazione, soprattutto se arrivi nelle prime ore di un pomeriggio di estate inoltrata.

Sono arrivata a Stilo con una mia amica/collega per frequentare la "Scuola estiva di Astronomia". Pare che questa di Stilo sia famosa in tutta Italia, perlomeno nell'ambiente degli astronomi e degli astrofili, e deve essere vero perché ci sono docenti di tutte le discipline e da tutte le regioni di Italia che per una settimana diventano discenti e si sottopongono a otto ore di lezione al giorno, con relativa stesura di progetto finale.

a scuola sulle stelle  La settimana è trascorsa in fretta, ho conosciuto molta gente interessante, milanesi, vicentini, leccesi, palermitani e reggini, ovviamente. Ho visto la Luna e Saturno da un enorme telescopio. Con i suoi anelli colorati il pianeta più singolare del nostro universo mi ha tenuta con l’occhio appiccicato alla lente per un quarto d’ora, ho sognato mondi paralleli, universi che si sfiorano senza percepirsi, energie infinite che fagocitano interi soli in un milionesimo di attimo, ho studiato, ascoltato, mi sono persino divertita.

Ora, la cosa che mi lascia più stupita, oltre alla bellezza del panorama e all'odore di altre epoche che si sente ovunque, è l'ennesima opportunità di crescita interiore e intellettuale che questi luoghi e la loro gente offrono.

È la prova che questa terra di Calabria così segnata e afflitta si disgrega e si sbriciola sotto gli insulti di 'ndrangheta vera o presunta, sotto i pregiudizi di terra di muli e d'ignoranti, sotto le luci di un Nord d'Italia sveglio e progredito, e tuttavia arrancando ferita nella scia luminosa, sorridendo senza quasi accorgersi del paragone, delle umiliazioni, delle immondizie, del fango, questa terra ancora discute, stimola, si organizza e si autofinanzia, riunisce gruppi di studiosi per approfondimenti ora in questa, ora in quella disciplina. La Scuola di Astronomia di Stilo è solo uno dei molti esempi di aggregazione sotto un interesse comune in luoghi di assoluto fascino storico calabrese.

Non è amore cieco il mio. Ho vissuto ventuno anni nel favoloso nord-est facendo sempre lo stesso mestiere, e non ho mai avuto tante opportunità di studio e di approfondimento di quante ne abbia trovate qui. E questo è un fatto. Sotto i cumuli di spazzatura che i telegiornali nazionali raccontano, oggi abbiamo trovato Stilo con la sua passione per l'Astronomia. Ma se spostassimo un cassonetto di quella spazzatura al giorno, ogni giorno troveremmo almeno un luogo con la sua passione.

Questa è Calabria, quella che ci interessa. La Calabria delle stelle, dei paleariza, delle scampagnate gastronomiche, delle feste religiose, dei paesi gioiello incastonati nelle aspre montagne. Così dovremmo guardarla. Spostando un cassonetto al giorno e trovandoci dietro le nostre passioni.

Appuntamento a Stilo l’anno prossimo, a riveder le stelle.