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Strati e Calogero: perché ricordare è un'operazione politica

Strati e Calogero: perché ricordare è un'operazione politica

artisti     di FILIPPO VELTRI -

 Caro direttore, negli ultimi giorni hai pubblicato varie cose che rimandano a due grandi personaggi della letteratura calabrese, Saverio Strati e Lorenzo Calogero.

Sul primo Matteo Cosenza si e’ rivolto in punta di penna al figliolo mandandogli un messaggio ‘’affinché apra, come non volle fare suo padre, una finestra sulla sua amata e odiata terra, la Calabria e, soprattutto, consenta a mani sagge ed esperte di prendere contatto con la sua immensa opera inedita, vale a dire quelle migliaia di pagine che Strati scriveva da anni e continuò a scrivere fino alla morte e che io e Ziccarelli vedemmo con emozione immaginando quale tesoro contenessero.Il figlio – ha scritto Matteo Cosenza - deve comprendere che suo padre appartiene a lui nel ricordo e a tutti noi che lo abbiamo letto e speriamo di leggerlo ancora avidamente. E concludo che, al di là di tutto, Strati incarna, forse come pochi altri, l'anima della Calabria restando un grande scrittore senza aggettivazioni geografiche’’.

Melicuccà è invece la poesia dimenticata di un uomo, Lorenzo Calogero, che ‘’quei luoghi – ha scritto Tiziana Calabro’ - li sapeva di un silenzio infelice, un silenzio abitato dal frinire delle cicale così prepotente da diventare paesaggio. Un poeta nato nel 1910, morto nel 1961. In mezzo una vita segnata da una sensibilità traboccante. Un poeta dimenticato in Italia, poco apprezzato in vita. Oggi, amato e tradotto in inglese da uno scrittore e intellettuale americano, residente a Parigi: John Taylor.Come un messaggio di bellezza lanciato nello spazio e acciuffato a una lontananza siderale da un mondo altro. Così John Taylor - che grazie a questo lavoro amorevole ha vinto un premio prestigioso che lo ha portato a visitare i luoghi in cui Calogero è vissuto, immergendolo ancora di più nei colori e negli odori e negli spazi isolati della sua poetica – ha tratto un libro: ‘Lorenzo Calogero. An Orchid Shining in the Hand. Selected Poems 1932-1960’”.

Ora – caro direttore – mi viene spontanea una proposta: ricordare e valorizzare Strati e Calogero (e tanti altri nomi si potrebbero fare) non e’ solo un’operazione culturale ma tutta politica, nel senso di una riforma dell’ordine d’importanza dell’agenda di casa nostra. Coltivare questo senso di memoria e rivalutazione cosa ‘altro è, infatti, se non mettere in primo piano il valore vero della Calabria (di ieri ma anche di oggi) ai fini di una ben più complessa operazione di disvelamento della nostra vera storia? E non e’ questo forse il principio di quella narrazione diversa, normale e precisa su cui da tempo ci si sta battendo? Affido alle tue mani questa mia proposta.