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REGGIO. Dove solo nelle azioni dell’altro vediamo le cause delle macerie create

REGGIO. Dove solo nelle azioni dell’altro vediamo le cause delle macerie create

 reggio c  di MARCO NASTASI -

Reggio, figlia irriconoscente della bellezza. Reggio, ammirata per i lineamenti ereditati dal suo mare ed il fascino che da sempre l'accompagna, forse dovuto all'afflato di quei racconti epici che ha avuto il privilegio di ascoltare sin da bambina.

Reggio, così privilegiata rispetto alle altre per la vicinanza delle sue montagne, premurose nel difenderla sempre e comunque nonostante i rimbrotti del mare-padre, così diverso da loro e forse un po' geloso.

Reggio ed i suoi figli, colpevoli di aver prosciugato un'aurea eredità e di non essere stati vicini alla madre quando la sua memoria si stava sempre più affievolendo. Reggio ed i suoi figli, sempre più estranei e continuamente in lotta, perché ognuno di loro vede unicamente nelle azioni e nelle ragioni dell'altro le cause delle macerie create.

Reggio ed i suoi figli, siamo tutti noi. Colpevoli superficiali ed ignavi o complici consapevoli del più infame dei tradimenti?