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REGGIO. Al Museo viaggio tra i sapori del mondo antico

REGGIO. Al Museo viaggio tra i sapori del mondo antico

Inaugurazione mostradi AURELIA ARITO -

Un antipasto della futura offerta del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, a due giorni dall'insediamento del direttore Carmelo Malacrino, è stato donato alla città con l'inaugurazione della mostra “Cibi e pietanze nel mondo antico”, un viaggio tra quotidiano, rituali ed etnografia, che coincide con l'apertura al pubblico di un nuovo spazio di palazzo Piacentini, il piano sotterraneo destinato alle esposizioni temporanee.

Il neo direttore non si pronuncia ancora sui tempi di completa apertura della struttura, la cui fine lavori ha subito negli anni numerosi ritardi, pur affermando che si sta «lavorando in ogni modo per accelerare la riapertura dell'esposizione permanente». Nel futuro prossimo – conferma Malacrino - vi è comunque la volontà di proseguire con le mostre temporanee «per dare l'opportunità ai visitatori di osservare i grandi tesori che conserviamo nei depositi del museo e le mostre provenienti da altre regioni, ma anche dall'estero». E così “Cibi e pietanze nel mondo antico” «dà vita a quello che sarà il futuro del dinamismo dell'offerta espositiva del museo».

La mostra, curata da Rossella Agostino, funzionario archeologo del Mibact e da Francesca Lugli, archeologa e presidente dell'Associazione Italiana di Etnografia, e promossa dal segretario regionale della Calabria, Salvatore Patamia, in collaborazione con la Regione Calabria, rientra nell'ambito del progetto “Dall'Expo ai Territori” per trattare il tema del cibo mediante testimonianze archeologiche ed etnografiche dal territorio calabrese.
Con un taglio etnoarcheologico, arricchito da un allestimento spiccatamente contemporaneo curato dall'architetto Gianni Brandolino e dal suo gruppo di lavoro, l'esposizione consente la lettura del presente attraverso le tracce del mondo antico, manufatti archeologici di varie epoche, tipologie e provenienze. Tradizioni ed abitudini alimentari che dai Greci ai Romani costituiscono ancora oggi, in buona parte, la base di quelle attuali. «Alcuni personaggi – spiega Rossella Agostino –, legati direttamente o indirettamente alla storia di Reggio, guidano il visitatore nelle varie “case” in cui illustriamo determinati cibi che trovano confronti nei reperti».

Lungo il percorso espositivo, infatti, è possibile osservare cosa avranno assaporato a tavola lo scultore Pythagoras di Reghion o il filosofo Aristotele nella città di Calcide tra pane, vino e formaggi. E ancora a tavola con Alessandro Magno a Persepoli tra i profumi di spezie, aromi e miele, quest'ultimo alimento al quale sono collegati numerosi miti, o a cena da Giulia a Regium Iuli con la tradizionale pesca del pesce spada, del polpo o la colatura di alici.

La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al 31 ottobre e sarà visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9 alle 19 con ingresso gratuito.

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inaugurazione

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