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REGGIO. Billy Cobham, la leggenda del jazz-fusion al Cilea

REGGIO. Billy Cobham, la leggenda del jazz-fusion al Cilea

Billy Cobham - Foto mdvdi AURELIA ARITO -

È una serata che Reggio non dimenticherà quella trascorsa in compagnia del leggendario batterista jazz-fusion Billy Cobham, al teatro “F. Cilea” per l'appuntamento conclusivo della settima edizione di “Reggio in Jazz”, rassegna organizzata dall'associazione culturale “Naima”.

Cobham porta addosso, col sorriso ed una rara affabilità – tanto da fermarsi a lungo, a fine concerto, per foto e autografi con i fan -, il peso di una carriera straordinaria. Potente e virtuoso, nelle pieghe del suo volto e nella potenza di mani forti e veloci, si scorgono le tracce di una storia, quella del jazz, alla cui scrittura Cobham ha dato un contributo significativo. Maestro indiscusso della batteria, ha suonato in centinaia di dischi - tra cui “A Tribute to Jack Johnson” e “Bitches Brewe” di Miles Davis - e collaborato con i mostri sacri del jazz, da Miles Davis a Herbie Hancock e Jaco Pastorius, solo per citarne alcuni, e del rock. Pioniere della batteria jazz-fusion, Cobham ha inventato uno stile ed un linguaggio musicale unici. Sono trascorsi oltre quarant'anni dall'uscita di “Spectrum” (era il 1973), il suo primo album da solista, uno dei dischi jazz-rock più venduti di tutti i tempi che lo ha consacrato alla fama mondiale. Oggi ha 71 anni, ma la sua carica, il dinamismo e la potenza tecnica sembrano immutati.

Nel segno della fusion e del jazz rock il batterista e compositore panamense – ma newyorkese d'adozione - ha stregato il pubblico reggino accompagnato da una straordinaria band composta da Jean-Marie Ecay, alla chitarra, Michael Mondesir, al basso, Camelia Ben Naceur, alle tastiere, Steve Hamilton, alle tastiere. Ad accogliere Cobham sul palcoscenico gli organizzatori di “Reggio in Jazz”, Peppe Tuffo e Antonio Maida, per consegnargli in dono una ceramica offerta dalla Provincia di Reggio Calabria che ha patrocinato l'evento. Ad aprire lo spettacolo la lettura del drammaturgo e regista Massimo Barilla di un testo tratto da “Solea” di Jean Claude Izzo sulle note dell'omonimo brano di Miles Davis.

Alle 21:30 Billy Cobham e la sua band, tra gli applausi, salgono sul palcoscenico del teatro. Non passa neanche un minuto che già esplode l'energia, emanata dal batterista nel corso tutta la serata. Si parte con “Pomegranates”, con il ritmo travolgente degli assoli di batteria. Cobham è il re indiscusso della scena, non senza valorizzare il talento dei suoi musicisti che si alternano in lunghi assoli. Calorosi applausi salutano Cobham che, richiamato sul palco dal pubblico reggino, ritorna per un bis.
In oltre un'ora e mezza Billy Cobham ha confermato il suo essere musicista completo che al virtuosismo tecnico e alla potenza ritmica accompagna un grande talento compositivo, spaziando, senza limiti, tra generi e sonorità differenti, dal rock al funky, dal progressive al r&b.

Consegna ceramica

Billy Cobham e la sua band

Billy Cobham e la sua band