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REGGIO. Lo scrittore errante con lo sguardo stupito

REGGIO. Lo scrittore errante con lo sguardo stupito

walter lazzarin   di TIZIANA CALABRÒ

- Walter ha grandi occhi stupiti sul mondo fuori come quelli dei bambini. E’ seduto con le gambe incrociate sul marciapiede del Corso Garibaldi. Un cuscino lo ripara dalla scomodità dei lastroni, nelle mani sono infilati dei guanti tagliati alle estremità. Ti avvicini attratto da un suono che sembra provenire da un mondo altro. Quello dei ricordi di un tempo lontano. E’ il richiamo dei tasti della sua Olivetti.

Perché Walter è uno scrittore per strada. Uno scrittore errante. Viaggia con il suo ultimo romanzo “Il drago non si droga” edito da Red Fox, invertendo il ruolo tra scrittore e lettore, dove è il primo a cercare il contatto con il secondo. E’ un contatto umano in cui le parole scritte sono preceduta dal suono di quelle pronunciate.

Walter Lazzarin, approda nelle Piazze e nelle strade Italiane, si siede sui marciapiedi e sulle vie con la sua amica musicale piena di lettere con le quali costruisce storie. Regala a chi si avvicina curioso, tautogrammi, versi formati da parole con la medesima iniziale. Propone il suo libro. Ama soffermarsi su ogni incontro, racconta la sua avventura di insegnante padovano, con una laurea in filosofia e una in economia, di scrittore trentenne, che un giorno ha deciso di salire su un treno per promuovere il suo romanzo, unendo in un connubio amoroso il viaggio e la scrittura. Da questa unione ne derivano conoscenze ed esperienze subito riversate con la forma di lettere, sui fogli bianchi incastrati nella sua piccola Olivetti gialla.

A Reggio Calabria, Walter è approdato grazie all’intuito di una donna, Eleonora Uccellini, personaggio poliedrico nel panorama culturale cittadino. Assaggiatrice Onav, attrice, organizzatrice di eventi connotati da originalità, viaggiatrice e narratrice. Lo ha invitato, ospitato in casa integrandolo nella sua famiglia e ha consegnato lui le strade cittadine.

In molti hanno incontrato Walter, rimanendone affascinati, grazie anche al suo modo pacato e visivo di raccontare. Lunedì otto, concluderà la sua incursione in città al Malavenda Café, dove tra le 18,00 e le 20,00, si intratterrà con chi ha voglia di ascoltare le sue storie erranti. Il giorno dopo salirà ancora su un treno, per giungere in altre città, sedersi sui loro marciapiedi e attendere serafico nuovi incontri e nuove storie che solo il viaggio e uno sguardo stupito sul mondo fuori sanno dare.

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Walter Lazzarin, oggi alle 18 concluderà la sua permanenza a Reggio, dove è arrivato il 4 febbraio, con un incontro al Malavenda Cafè per una presentazione non convenzionale del suo terzo libro "Il drago non si droga".