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LA PAROLA LA STORIA. Fissa

LA PAROLA LA STORIA. Fissa

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di GIUSEPPE TRIPODI**

- Fissa, Rohlfs (Nuovo dizionario, alla voce) se la cava con “organo sessuale della donna” che, però, è scarno, riduttivo e forse errato; il francese fesse fa riferimento alle natiche e ai glutei e quindi allo “spacco” tra le anche femminili: una condizione di vuoto, di debolezza del corpo.

Fesse, come apertura indeterminata e peccato-genica del corpo umano, è termine ricorrente in Rimbaud; si veda l’importante e archetipico testo Le poète de sept ans dove il termine viene usato al plurale fesses con riferimento, scandaloso allora e forse anche oggi, alla doppia apertura: Quand venait, l’oeil brun, folle, en robes d’indiennes, / - Huit ans, - la fille des ouvriers d’à coté, / La petite brutale, e qu’elle avait sauté, / Dans un coin, sur son dos, en secouant se tresses, / Et qu’il eatit sous elle, il lui mordait ses fesses / Car elle ne portait jamais de pantalons, / …

La cultura francese ha anche prodotto l’immagine, di incredibile fattura pittorica, che meglio potrebbe illustrare questa parte dell’anatomia femminile: L’Origin du mond di Gustave Courbet. Un’opera indubbiamente pornografica (ma qualcuno, sempre francese, sosteneva però che la pornografia è nell’occhio e non nell’opera d’arte) che, nell’intento dichiarato dell’autore, doveva servire a denunciare la “prostituzione politica” diffusa nel Secondo Impero e eutrofizzata da Napoleone III.

Peccato che non ci sia alcun Courbet all’orizzonte che possa rappresentare adeguatamente la prostituzione politica d’alto bordo che è magna pars del potere italiano di fine Novecento e inizio del terzo millennio.  

L’espressione “fissa i to’ mamma”, calco del napoletano “a fess’e màmmeta” e a volte peggiorata mediante il dispregiativo “fissazza”, risulta molto spregiativa, pur se scambiata tra ragazzi o detta da un adulto a un adolescente, e rimanda allo “spacco” intero, alla doppia fessura e non soltanto alla sua parte anteriore.

Col tempo però c’è stata la banalizzazione del sintagma e il suo uso accentuato ha portato al depotenziamento della sua offensività, tanto che “a fissa i to mamma” può essere usata anche benevolmente nel lessico intrafamiliare.

Ghiacca, il sinonimo più benevolo di fissa, richiama l’apertura “tellurica” e deriva dal latino flaccus, debole, come fissa da fessus- indebolito, o fissus - spaccato.

Ovviamente la parola in calabrese “fissa”, come i suoi omologhi nella lingua nazionale ed in altri dialetti, indica anche chi è debole di mente, inavvertito, sciocco. Esiste il proverbio “Megghiu fissa chi sindicu” (meglio fesso che sindaco), con riferimento alla debolezza del sindaco quando era eletto dal consiglio comunale e poteva essere revocato ad ogni stormir di fronda. Infatti un sindaco maneggione (Otello Profazio, a viva voce, Roma, squilibri 2007, p. 176) ci tiene a precisare: “Mi fìciru sindicu/ …./ E ‘i dopudumàni eu pìgghiu missa / mi fìciru sìndicu / ma non su fissa!”

 *Foto dell'origine du monde, olio su tela 46 x 55, 1866. Gustave Courbet, museo d'Orsay, Parigi.

** Ha fatto clamore la vittoria giuridica (purtroppo non ancora definitiva) di un professore francese che ha denunciato Fb che aveva censurato la foto dell’Origine del mondo di Gustave Courbet, un’opera d’arte nota in tutto il mondo, costringendo il colosso a fare intanto marcia indietro. Com’è noto (è l’opinione del politologo Robert Kagan) gli americani sono originari di Marte mentre gli europei vengono da Venere. Quelli di Fb sono marziani. I franco-europei no.

Zoomsud, il 6 giugno 2013, cioè oltre due anni e mezzo fa, nella rubrica LA PAROLA e LA STORIA del professore Giuseppe Tripodi pubblicò la parola “Fissa” illustrandone l’uso nella tradizione della cultura popolare calabrese.

Al telefono ci disse: “Naturalmente come foto io metterei L’origine del mondo di Courbet”. “Naturalmente” gli venne risposto. Quell’articolo di Tripodi, come tutti gli altri da lui scritti ebbe un grande successo ma sparì rapidamente dalle condivisioni su Fb. Nessuno di noi di zoomsud ci fece caso. Ora, forse abbiamo capito perché e abbiamo deciso di ripubblicare quell’articolo così com’era, rinviando alla prossima settimana La PAROLA (omertà nella Grecia attica) che Peppe Tripodi ci aveva già mandato. Un piccolo gesto di solidarietà, se volete, col piccolo professore francese che - come Davide con Golia - ha battuto il gigantesco colosso e, speriamo, un regalo gradito ai nostri lettori. (zoomsud)