Direttore: Aldo Varano    

COSENZA. Corbelli (Diritti Civili) pronto a mettersi in gioco con il centrosinistra

COSENZA. Corbelli (Diritti Civili) pronto a mettersi in gioco con il centrosinistra
corbelli franco 2
A pochi giorni dalla presentazione delle candidature per le Elezioni Politiche del 4 marzo in molti si chiedono in Calabria (e non solo) perché il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, il paladino dei diritti e degli oppressi, l’uomo delle mille battaglie civili e di giustizia, resti fuori da questa importante competizione elettorale. Perché i partiti che dicono di guardare alla società civile non chiedono a Corbelli di scendere in campo. La Provincia ha voluto, al proposito, chiederlo direttamente all’interessato.

Perché Corbelli, lei personaggio simbolo da oltre 30 anni delle battaglie civili, non sarà candidato?

Bisognerebbe chiederlo ai partiti, parlo naturalmente di quelli del centrosinistra che condividono almeno idealmente le mie lotte civili e il mio impegno umanitario.

Ma volendo dare lei una spiegazione. Perché?

Pago probabilmente il prezzo della mia assoluta indipendenza e totale libertà. Sono un personaggio scomodo perché non manovrabile, agli antipodi dei giochi di potere e di Palazzo. E questo per chi comanda è più di un ostacolo, quasi un pericolo. Meglio perciò tenere fuori e lontano dal Parlamento uno come me.

Ha letto del collegio di Cosenza, da cui tutti scappano, perché i sondaggi danno ad appannaggio dei 5 Stelle ?

Ho letto oggi l’editoriale del Direttore Martelli e sono sconcertato. Nel collegio della nostra città vince ad oggi un candidato fantasma! Perché di questo presunto grillino non si conosce infatti, al momento, neppure lontanamente il nome. Non so se lo faranno domani sera(domenica) nella kermesse di Pescara. Siamo all’assurdo. Un fantasma che batte tutti i partiti di centrodestra e centrosinistra! Qualcosa di surreale che rappresenta comunque, se così fosse, una bocciatura clamorosa di tutta la politica non solo cittadina ma regionale.
franco

Ma lei non ha stima del Movimento 5 Stelle?

Preferisco non rispondere, non giudico persone che non conosco, di cui per 30 anni non ho mai sentito parlare e che non ho mai visto impegnati in nessuna delle mille battaglie civili e di giustizia che in tutti questi anni abbiamo condotto in Calabria, in Italia e in diversi Paesi del mondo. Non giudico deputati e senatori eletti con qualche decina di clic al computer…

Ma perché tutti i sondaggi danno i 5 Stelle primo partito e nel collegio di Cosenza superfavoriti?

Perché gli elettori per punire i partiti tradizionali, vecchi e nuovi, che hanno fallito, sono disposti a votare finanche il Movimento di un comico e di una azienda privata. E’ la degenerazione della politica!

Ma, stando sempre ai sondaggi, dall’altra parte, fuori gioco Renzi e il Pd, a contendere la guida del Paese, al Movimento 5 Stelle ci sono Berlusconi, Salvini e Meloni. Meglio i grillini?

Sono gli stessi. Non vedo differenze sostanziali. Se penso a Silvio Berlusconi(condannato e incandidabile, che da convinto, storico e coerente garantista ho naturalmente, a suo tempo, difeso, chiedendo per lui finanche la grazia!) che si candida a Premier, Matteo Salvini, Ministro degli Interni e il giovanotto Luigi Di Maio che, dopo il 4 marzo, aspetta di ricevere dal Capo dello Stato l’incarico per formare il nuovo Governo, c’è da rabbrividire! C’è veramente da aver paura, o meglio terrore per il futuro dell’Italia!    

Quello che lei dipinge è un quadro fosco e preoccupante

Mi limito solo a fotografare semplicemente la realtà, che si presenta drammatica

Se le chiedessero i partiti del centrosinistra di scendere in campo nella nostra città per fermare, almeno in Calabria, questa pericolosa ondata populista che sta per travolgere il Paese, cosa risponderebbe?

Che sono pronto. Non esiterei a dare subito la mia disponibilità. Sono, da una vita, abituato a combattere le battaglie più difficili e spesso anche impopolari.

Pensa di potercela fare a strappare un collegio, quello di Cosenza, dato per quasi certo al Movimento 5 Stelle?

Ho vinto battaglie ben più difficili e impossibili di questa. Parla la mia lunga storia, le innumerevoli conquiste civili ottenute in oltre 30 anni. Altro che dilettanti allo sbaraglio e populisti di ieri e di oggi, vecchi e nuovi. La stima e la fiducia dei cosentini e dei calabresi(e non solo) nei mie confronti, per quello che rappresento da sempre, sono la mia forza sociale e popolare. Vinco anche da solo. E, lo dico con grande umiltà, sono l’unico che può farlo. Nel collegio di Cosenza, come in qualsiasi altro collegio della regione.

Lei è noto in Italia e nel mondo per le sue battaglie a difesa dei migranti e per la grande opera umanitaria che sta per essere realizzata a Tarsia, il Cimitero internazionale dei Migranti. Non pensa che questo, visto il clima contro gli immigrati, che c’è nel Paese, potrebbe penalizzarla?

Assolutamente no. I migranti sono la mia forza, la mia ricchezza, il mio orgoglio. Quelli che aiuto e quelli più sfortunati che perdono la vita nei tragici naufragi, alla cui morte darò dignità con il Cimitero dei Migranti.

Anche se per la verità Lei in questi anni ha aiutato non solo i migranti ma centinaia e centinaia di italiani, poveri, malati, vittime di ingiustizie….

I diritti civili e umani valgono per ogni cittadino del mondo. Animato da questo principio sacro e dalla mia grande passione civile combatto ogni giorno, da oltre 30 anni, le mie battaglie civili e promuovo le mie iniziative umanitarie, nazionali e internazionali.

Senza mi pare aver mai chiesto un solo euro di contributo?

Esatto. Mai nessun contributo, né pubblico, né privato. Ho sempre autofinanziato, con il mio modesto stipendio di docente, tutte le mie battaglie civili e iniziative di solidarietà rinunciando a tutti i benefici e devolvendo anche l’indennità in beneficenza quando ho ricoperto incarichi istituzionali.

Si sente dunque pronto per questa nuova sfida impossibile?

Pronto. Ma per una sfida che non sarà impossibile ma sicuramente vincente. Perché con me ci sarebbe e vincerebbe il popolo calabrese che insieme a me entrerebbe in quel Parlamento che andremmo a presidiare tenendo alto il vessillo dei diritti civili e lottando per dare risposte ai bisogni e alle aspettative della nostra Calabria e del Paese.

Pensa che la chiameranno chiedendole di candidarsi?

Lo spero per la Calabria e per l’Italia
kate omoregbe 1