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Mafia e corruzione coincidono? Indagine sul tema di Csm e Uffici giudiziari

Mafia e corruzione coincidono? Indagine sul tema di Csm e Uffici giudiziari
Paola Balducci, presidente della Sesta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) spiega: «Come dimostrano importanti processi, la mafia ha cambiato pelle e, soprattutto al Centro e al Nord, sembra sempre più spesso confondersi e sovrapporsi ai grandi interessi economici, finanziari e di controllo del mercato. Le modalità di attuazione dei programmi criminali delle mafie passano per il costante uso di modalità corruttive e di infiltrazioni nei gangli della pubblica amministrazione». E quindi: «Per questo abbiamo deciso di avviare un’indagine conoscitiva su tale fenomeno partendo dagli uffici giudiziari della Capitale e salendo verso nord».

I capi degli uffici giudiziari della Capitale saranno perciò sentiti oggi in audizione dal Csm. Sarà una delegazione del Csm, guidata dal vicepresidente Giovanni Legnini, a recarsi presso la Corte d’appello di Roma. I consiglieri ascolteranno il presidente della Corte d’appello Luciano Panzani, il procuratore generale Giovanni Salvi, il presidente del Tribunale Francesco Monastero e il procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone, il prefetto e il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati della Capitale Mauro Vaglio. L’iniziativa del Csm si muove dunque in una direzione indicata dalla stessa Procura di Roma e dalla relazione finale della commissione Antimafia, anche se smentita ripetutamente da sentenze, a partire da quella su Mafia Capitale. Verranno ascoltati, in successivi incontri, i dirigenti degli uffici, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’avvocatura di altre realtà del Centro- nord.