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Camera Penale Minorile. Proposta di De Raho di cancellare il rapporto tra padri mafiosi e figli ha dubbi di costituzionalità e di efficacia

Camera Penale Minorile. Proposta di De Raho di cancellare il rapporto tra padri mafiosi e figli ha dubbi di costituzionalità e di efficacia
"La posizione del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, a proposito della necessità di dichiarare decaduti dalla responsabilità
genitoriale sui figli minori i genitori appartenenti alla criminalità organizzata, presenta dubbi di costituzionalità e dubbi sull'efficacia dei provvedimenti ablativi".

Ad affermarlo è Mario Covelli, presidente nazionale della Camera Penale Minorile, che annuncia la presentazione al procuratore di una proposta alternativa: l'inserimento dei minori a rischio nei centri polifunzionali, strutture che in rete con il Tribunale per i Minorenni, hanno il compito di
coordinare le istituzioni scolastiche, religiose, sportive, del privato sociale, le realtà commerciali e artigianali esistenti sul territorio, assicurando ai minori una formazione scolastica e lavorativa che deve fare da contrappeso a quella negativa impartita dal nucleo familiare".

Covelli esplicita i motivi di dissenso sulla ipotesi della perdita della potestà di genitore per i boss. "Se il provvedimento è eseguito quando il minore è ormai discernente, al trauma dell'educazione disvaloriale si aggiunge quello del distacco. Poi, va detto che non tutti i genitori appartenenti a
organizzazioni criminali coinvolgono i figli nell'attività criminosa. Infine, se il provvedimento ablativo interviene quando il minore non è discernente, riteniamo si pongano seri problemi di costituzionalità e di lesione delle convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, non potendosi negare il
diritto ad avere figli neppure ai più efferati delinquenti".