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NDR. Gratteri su Quinta Bolgia: fatta luce su cose agghiaccianti

NDR. Gratteri su Quinta Bolgia: fatta luce su cose agghiaccianti
“Abbiamo fatto luce su cose agghiaccianti: non c’è alcun alibi per chi specula sulle morti e sulle malattie delle persone, non c’è alibi per nessuno”. Così il procuratore della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha commentato l’esito dell’operazione “Quinta Bolgia”, che ha portato all’esecuzione di 24 ordinanze di custodia cautelare per associazioni mafiosa e reati contro la pubblica amministrazione: l’inchiesta, nella quale risultano coinvolto anche l’ex parlamentare Giuseppe Galati e amministratori pubblici tra cui dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, ha anche svelato le infiltrazioni di cosche di ‘ndrangheta di Lamezia Terme nel settore delle ambulanze dell’Asp e delle onoranze funebri nell’ospedale lametino.

“L’indagine - ha detto Gratteri - è un bel risultato, ma è un’indagine che ci lascia più tristi del solito, perché vediamo gente che vive nell’agiatezza ma lucra sui morti e sul dolore. C’è poi il comportamento indegno di pubblici amministratori, perchè quando parliamo di vertici dell’Asp di Catanzaro stiamo parlando non di persone in stato di necessità ma di funzionari che hanno stipendi che consentono di vivere bene. Non c’è alcuna giustificazione per aderire a queste richieste, seppure di mafiosi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il procuratore aggiunto, Vincenzo Capomolla, secondo il quale “questa indagine purtroppo conferma come ci sia un meccanismo particolarmente perverso all’interno della pubblica amministrazione al quale non è estraneo la politica”.