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REGGIO. A Spazio Open presentazione del libro "La notte della città" di Mario De Grazia

REGGIO. A Spazio Open presentazione del libro "La notte della città" di Mario De Grazia

la notte
Lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose è un tema molto complesso e dibattuto. La presentazione del libro La notte della città. Storie di ordinaria collusione e di tre scioglimenti, che si terrà venerdì 16 novembre alle 18:00 presso lo Spazio OPEN in via Filippini a Reggio Calabria, vuole essere l’occasione per una riflessione sulla legge 221, sulle sue criticità e proposte di miglioramento.

Insieme all’autore Mario De Grazia, converseranno Anna Milan, cronista di Rai Radio1 e Domenico Santoro, Giudice del Tribunale di Reggio Calabria.

Durante l’incontro a partire da quanto avvenuto a Lamezia Terme, Comune giunto al terzo scioglimento per mafia, si tenterà di analizzare le cause che determinano gli scioglimenti e il pericoloso connubio mafia-politica che imperversa in Calabria e coinvolge la vita democratica di molte città e centri urbani.

Il libro, presentato in anteprima a giugno a Trame 8, Festival dei libri sulle mafie, racconta la storia degli ultimi 30 anni di Lamezia Terme nel tentativo di chiarire le cause e le responsabilità dell'infiltrazione dei gruppi criminali nelle istituzioni che hanno portato al terzo scioglimento del consiglio comunale. 

Nell'analisi, Lamezia diventa occasione di studio per individuare possibili vie d'uscita dalle collusioni affaristico-mafiose e riprendere un cammino di civiltà e giustizia. A partire da alcune proposte per migliorare la legge 221 e dalla riflessione sulla necessità di una maggiore partecipazione di tutti alla vita sociale e politica, l'autore richiama tutti alle proprie responsabilità: “In questo la Scuola, la Chiesa, lo Stato, i mass media e tutti i cittadini devono fare molto di più di quanto stanno facendo”.

Forse è arrivato il momento di fare tutti insieme una profonda autocritica. Se da una parte c’è così voglia di mafia a Lamezia Terme e in gran parte dell’Italia, dall’altra non siamo stati capaci di trasmettere un messaggio forte e incisivo. A volte per timidezza, a volte per paura, a volte per le nostre incoerenze. C’è bisogno di un’altra visione per affrontare le mafie. Siamo troppo prigionieri di riti e liturgie anche dentro l’Antimafia. Ci vogliono gesti netti (e non solo parole). Che arrivino al cervello ma anche al cuore.

Attilio Bolzoni – la Repubblica (dalla Prefazione al libro)

Nota sull’autore

Mario De Grazia vive a Lamezia Terme (Cz) dove esercita la professione di avvocato. Ha ricoperto, sin da giovane, incarichi di responsabilità nell’Azione Cattolica e nelle ACLI. Più volte consigliere comunale della sua città e, per un breve periodo, anche consigliere regionale, l’autore è stato responsabile regionale del settore Giustizia del PDS.

Nel 1993 è stato ispiratore e promotore di “Alleanza per Lamezia”, il progetto politico che, dopo il primo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia, ha riconsegnato la città alla società civile. Ha pubblicato Cominciava una storia… (Fratelli Gigliotti Editore, 1998), racconto della lunga esperienza vissuta accanto a don Saverio Gatti. Nel 2006 ha curato la raccolta di saggi Mediterraneo… mare di approdi o di frontiere? (Fratelli Gigliotti Editore), dagli atti dei seminari tenuti alla Domus Bethaniae (Platania – Cz) sul tema della pace e del dialogo nell’area mediterranea.

Nel 2009 per Luigi Pellegrini Editore ha pubblicato Vittime dell’Oblio, nel quale ripercorrendo i fatti dell’assassinio dei netturbini Cristiano e Tramonte, inizia la sua riflessione sulle infiltrazioni della mafia nelle istituzioni.