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REGGIO. Il Circolo "Calarco" presenta "Ragù di capra" di Turano

REGGIO. Il Circolo "Calarco" presenta "Ragù di capra" di Turano

Turano locandina WEB
Domenica 16 dicembre 2018 alle h 18:00, il Circolo G. Calarco – Coop.V.Veneto, presso la sede di Via Amerigo Vespucci n 10/g, presenta il libro “Ragù di capra” di Gianfrancesco Turano, pubblicato da Città del Sole edizioni.

 Turano, nato a Reggio Calabria, giornalista e scrittore,dopo la laurea in letteratura greca alla Statale di Milano, ha lavorato come traduttore per l’editore Giunti. Nel 1987 ha vinto il concorso per la Scuola di giornalismo Gino Palumbo del «Corriere della Sera» con cui ha collaborato. Nel 1989 è stato assunto al settimanale economico-finanziario «il Mondo» e dal 2009 lavora a «l’Espresso». In campo letterario ha scritto vari testi teatrali e vinto il premio Ater-Riccione per la drammaturgia (1989). Ha pubblicato” Ragù di capra” (2005),” Catenaccio!” (2006),” L’ultima bionda” (2007) che in precedenza era uscito a puntate su «la Repubblica» di Palermo,” Remedia Amoris” (2009) e “Contrada Armacà”(2013). Con l’editore Il Saggiatore ha pubblicato nel 2007 il saggio “Tutto il calcio miliardo per miliardo”per Chiarelettere, ha pubblicato nel 2012 "Fuori gioco".

“Ragù di capra”, ripubblicato quest’anno da Città del Sole editore, è il primo romanzo con il quale l’autore ha affrontato il tema della ‘ndrangheta poi ripreso in opere successive, invertendo però la prospettiva tradizionale del gioco delle parti. Protagonista della storia è un imprenditore milanese che, per sottrarsi ai debiti e ad un possibile fallimento, organizza una truffa nei confronti di un’assicurazione e cerca rifugio in Calabria dove entra in contatto con un gruppo di giovani sbandati con i quali cerca di costituire una propria ‘ndrina.

Turano, in questo romanzo dal titolo allusivo, affianca e mette a confronto due società molto diverse e distanti tra loro sebbene contemporanee: da una parte l’industriosa e benestante società di una Milano “da bere” e dall’altro la  rurale più arcaica società calabrese afflitta dalla mancanza di lavoro. Lo stile di Gianfrancesco Turano, che in ogni sua narrazione dimostra sempre un serio approfondimento della tematica trattata, è contraddistinto da un’ironia tagliente che rende divertente il racconto e contestualmente però cede il passo a passaggi di grande sensibilità soprattutto laddove descrive il territorio di una Calabria di una bellezza inestimabile.

Presenta il libro il giornalista Gianluca Ursini, letture a cura di Cinzia Messina.