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Papa Bergoglio al Corpo diplomatico: nazionalismo e populismo già all'origine delle pulsioni tra le due guerre mondiali

Papa Bergoglio al Corpo diplomatico: nazionalismo e populismo già all'origine delle pulsioni tra le due guerre mondiali

Attenzione al riapparire di pulsioni populistiche e nazionalistiche. Lo mette in guardia papa Francesco, incontrando il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

"Ritengo importante che anche nel tempo presente non venga meno la volontà di un confronto sereno e costruttivo fra gli Stati, pur essendo evidente come i rapporti in seno alla comunità internazionale, e il sistema multilaterale nel suo complesso, stiano attraversando momenti di difficoltà, con il riemergere di tendenze nazionalistiche, che minano la vocazione delle Organizzazioni internazionali ad essere spazio di dialogo e di incontro per tutti i Paesi".

"Ciò è in parte dovuto a una certa incapacità del sistema multilaterale di offrire soluzioni efficaci a diverse situazioni da tempo irrisolte, come alcuni conflitti 'congelati', e di affrontare le sfide attuali in modo soddisfacente per tutti. In parte, è il risultato dell'evoluzione delle politiche nazionali, sempre più frequentemente determinate dalla ricerca di un consenso immediato e settario, piuttosto che dal perseguimento paziente del bene comune con risposte di lungo periodo. In parte, è pure l'esito dell'accresciuta preponderanza nelle Organizzazioni internazionali di poteri e gruppi di interesse che impongono le proprie visioni e idee, innescando nuove forme di colonizzazione ideologica, non di rado irrispettose dell'identità, della dignità e della sensibilità dei popoli. In parte, è la conseguenza della reazione in alcune aree del mondo ad una globalizzazione sviluppatasi per certi versi troppo rapidamente e disordinatamente, così che tra la globalizzazione e la localizzazione si produce una tensione".

"Bisogna dunque prestare attenzione alla dimensione globale senza perdere di vista ciò che è locale. Dinanzi all'idea di una 'globalizzazione sferica', che livella le differenze e nella quale le particolarità sembrano scomparire, è facile che riemergano i nazionalismi, mentre la globalizzazione può essere anche un'opportunità nel momento in cui essa è 'poliedrica', ovvero favorisce una tensione positiva fra l'identità di ciascun popolo e Paese e la globalizzazione stessa, secondo il principio che il tutto è superiore alla parte".

"Alcuni di questi atteggiamenti rimandano al periodo tra le due guerre mondiali, durante il quale le propensioni populistiche e nazionalistiche prevalsero sull'azione della Società delle Nazioni. Il riapparire oggi di tali pulsioni - la messa in guardia di Bergoglio - sta progressivamente indebolendo il sistema multilaterale, con l'esito di una generale mancanza di fiducia, di una crisi di credibilità della politica internazionale e di una progressiva marginalizzazione dei membri più vulnerabili della famiglia delle nazioni".