DAVOS. Il sondaggio, sì del mondo alla collaborazione globale, ma l’Italia è fanalino di coda

DAVOS. Il sondaggio, sì del mondo alla collaborazione globale, ma l’Italia è fanalino di coda

L'opinione pubblica globale è nettamente favorevole alla collaborazione multilaterale, è aperta all'immigrazione e respinge la nozione che il miglior interesse di un Paese sia raggiunto a danno di altri. Convinzioni condivise dalla maggioranza anche in Italia, meno che sui migranti, in cui risulta il Paese meno propenso ad accettarli. Nella Penisola è inoltre più radicata che altrove la persuasione che l'ascensore sociale sia bloccato. E' questo l'esito di un sondaggio condotto la World Economic Forum su un campione di 10mila persone di ogni regione del mondo, in vista della riunione annuale che si apre oggi a Davos.

Il Wef interpreta i risultati della survey come un 'no' al populismo. Le differenze regionali sono per altro evidenti, con un chiaro 'divide' tra Nord e Sud del pianeta. Alla domanda se e' importante che i Paesi collaborino verso un obiettivo comune, una media del 76% degli interpellati risponde che e' estremamente o molto importante. La percentuale sale all'88% in Asia meridionale e in Africa Sub-Sahariana, mentre scende al 61% in Europa Occidentale (e l'Italia rientra in questo numero) e al 70% in Nord America. Alla domanda se il proprio Paese ha un responsabilità nell'aiutare gli altri Paesi del mondo, in media il 72% delle risposte sono affermative, con un massimo del 94% in Asia meridionale, mentre Nord America ed Europa sono più cauti (61% e 63% rispettivamente). l'Italia in questo caso e' al 70%. In coda gli Usa con il 57% e la Germania con il 54%. I si' in Italia salgono all'88% (contro una media dell'80%) alla domanda se tutti i Paesi possono migliorare allo stesso tempo.

La maggioranza degli interpellati (il 57%) afferma poi che gli immigrati sono 'per lo più un fattore positivo' per il loro nuovo Paese. Ma la stessa opinione e' condivisa solo dal 40% in Europa Orientale e in Asia Centrale e dal 46% in Europa Occidentale. L'Italia e' il Paese con la percentuale minima delle persone che hanno un'opinione favorevole dei migranti, solo il 30%, inferiore anche a Russia (32%), Polonia (33%), Francia e Turchia (39%). In questo caso l'America del Nord, con il 66%, e' seconda solo all'Asia meridionale (73%) nell'accettazione dei migranti. Dal sondaggio, d'altro canto, e' emersa in maggioranza anche una critica al proprio Paese di appartenenza per la mancanza di mobilita' sociale. Lo sconforto su questo punto e' particolarmente diffuso in Europa, dopo solo il 20% degli interpellati ha risposto di ritenere comune che una persona nata povera possa diventare ricca, lavorando sodo. In Italia la percentuale e' ancora piu' risicata: lo pensa solo il 16% degli interpellati, la stessa percentuale della Colombia e superiore solo al 13% spagnolo. Negli Stati Uniti, patria dell'America Dream, va un po' meglio, ma senza esagerare: l'opinione che l'ascensore sociale funzioni e' condivisa dal 34% dei rispondenti. Il 65% degli italiani, inoltre, pensa che il Governo faccia troppo poco per dare opportunita' a tutti contro una media globale del 55%. (fonte sole24)