COSENZA. All'istituto Da Vinci-Nitti la prima rabbina donna in Italia racconta le storie degli ebrei italiani

COSENZA. All'istituto Da Vinci-Nitti la prima rabbina donna in Italia racconta le storie degli ebrei italiani

Non un semplice incontro per celebrare la memoria in occasione della giornata in ricordo delle vittime dell'olocausto, ma un vero e proprio evento con filmati d'epoca, testimonianze e racconti di uno dei momenti più bui della storia.

All'Istituto Superiore Da Vinci-Nitti di Cosenza, diretto dal prof. Giorgio Clarizio, in occasione de "L'olocausto, aberrazione del genere umano" arriveranno la prima rabbina donna in Italia, Rabbi Barbara Aiello e Roque Pugliese, membro della comunità ebraica di Napoli a raccontare le storie degli ebrei italiani vittime delle leggi razziali prima, e dei campi di internamento e concentramento poi.

Ma lasceranno ai ragazzi della scuola anche la testimonianza di cosa significa essere ebreo oggi, di una storia che mai più dovrà ripetersi.

La giornata della memoria che sarà celebrata (con qualche giorno di anticipo) venerdì 25 gennaio a partire dalle ore 9,00 nell'auditorium dell'Istituto, vuole essere un momento anche per riflettere non solo sull'olocausto, ma anche sugli ebrei in Calabria, sulla storia del Campo di Ferramonti e sul concetto di diversità.

Per questo sono previsti anche i contributi del Sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, dello storico Unical Adele Valeria Messina e di Marilena Cerzoso, archeologa e direttrice del Museo dei Brettii di Cosenza.

Fil rouge della manifestazione, le emozionanti musiche che accompagneranno testimonianze e racconti a cura del conservatorio di Cosenza.